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Borgosesia | 15 settembre 2021, 09:17

Nel cuore del monte Fenera: l'esplorazione del "Buco della Bondaccia"

Giornata da speleologi per 16 persone che si sono calate in una delle cavità di maggior interesse del monte valsesiano

Nel cuore del monte Fenera: l'esplorazione del "Buco della Bondaccia"

Domenica 12 settembre è stata una giornata di grandi emozioni sul monte Fenera.

Il Gruppo Speleologico Mineralogico Valsesiano ha pianificato e condotto un’uscita in una delle grotte del comprensorio, offrendo così la possibilità di un’esperienza fuori dagli schemi ad un gruppo di appassionati e curiosi calati per un giorno nei panni di veri e propri speleologi.

L’uscita si è svolta nella grotta “Buco della Bondaccia”, coinvolgendo 16 persone tra esperti istruttori e “speleologi per un giorno” in una delle cavità di maggiore interesse carsico offerta dal monte Fenera. 

Il ritrovo era fissato per le 8 presso il parcheggio Fenera - San Giulio; dopo una breve riunione per spiegare lo svolgersi della giornata, è iniziato l’avvicinamento alla grotta. Giunti all’ingresso gli istruttori del Gruppo Speleologico Mineralogico Valsesiano hanno illustrato ai partecipanti l’utilizzo e il funzionamento dell’attrezzatura necessaria alla progressione in grotta in totale sicurezza.

Finalmente, armato di casco, luce e attrezzatura, il gruppo ha fatto il suo ingresso in Bondaccia iniziando la discesa. Il percorso è stato preparato e messo in sicurezza, in gergo “armato”, tramite apposite corde nei giorni precedenti, dando così modo ai novelli esploratori di prendere dimestichezza con l’attrezzatura e comprendere come si svolge una vera e propria progressione in grotta, affrontando pozzi e salite.

Il percorso allestito per l’occasione all’interno del complesso carsico si sviluppava alternando tratti di camminamento a passaggi in sospensione su corda, lungo un percorso ad anello che ha portato gli “esploratori” fino a una profondità di circa 100 metri, prima di ricondurli al punto di partenza dell’emozionante escursione sotterranea. Lungo tutto il tragitto è stato possibile ammirare, tramite le luci montate sui caschetti in dotazione, il meraviglioso panorama della grotta, composto da formazioni rocciose e concrezioni minerali formatisi nel corso di milioni di anni grazie all’incessante lavoro delle acque sotterranee.

L’uscita, che si è protratta fino a metà pomeriggio (con pranzo nel cuore della grotta), è stata abbastanza impegnativa fisicamente, ma la fatica è stata ampiamente ripagata dalla grande soddisfazione che ognuno dei partecipanti ha portato con sé una volta ritornato a casa, potendo raccontare di aver vissuto una giornata da vero speleologo. 

Per chi volesse approfondire il mondo della speleologia oppure volesse mettersi in gioco con un’attività fuori dall’ordinario, durante la primavera 2022 è previsto un corso di primo livello della durata di 6 settimane, che vi proietterà alla scoperta del mondo sotterraneo tra corsi teorici e avventure in grotta. Unico requisito: aver voglia di vivere un’avventura. 

Infine, domenica 10 ottobre presso il Palazzetto dello Sport Loro Piana di Borgosesia, si svolgerà la 20esima edizione della Mostra Minerali e Fossili. Una bella occasione di incontro e scambio per collezionisti e appassionati di minerali, con espositori provenienti da tutta Italia.

redaz

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