Scuola - 13 settembre 2021, 07:14

«Un anno di lezioni in presenza, guardando alla sicurezza e alla qualità della formazione»

Prima campanella: i saluti dell'assessore regionale all'Istruzione, a studenti, genitori, personale scolastico

«Un anno di lezioni in presenza, guardando alla sicurezza e alla qualità della formazione»

Agli studenti, alle famiglie, al personale scolastico.

Inizia un nuovo anno scolastico, con tutto il bagaglio di emozioni, paure, speranze che questo passaggio rappresenta per i nostri ragazzi e che la pandemia ha molto amplificato e caricato di peso e complessità.

Sarebbe riduttivo, e anche ingeneroso verso gli sforzi che si stanno mettendo in campo per far ripartire la scuola in presenza e in sicurezza, parlare del 13 settembre “solo” come del primo giorno di scuola.

Non è così, non è solo questo. È molto di più. È una sfida per la nostra Nazione, per la nostra Regione, per le Istituzioni, per le famiglie e per i nostri figli. Per tutti gli studenti e, con una particolare attenzione, per quelli più piccoli, ossia i bambini delle prime classi della scuola primaria, che non a caso si chiama così perché prima e fondamentale tappa di un percorso d’istruzione lungo il quale diventeranno ragazzi, formandosi come cittadini.

Fino a un anno e mezzo fa, mai avremmo immaginato di dover preparare i piccoli della prima elementare alle regole anti-Covid. Il primo giorno di scuola è molto di più del metro di distanza e dei banchi da sanificare: la scuola non è solo un luogo fisico dove dover presenziare giorno dopo giorno, ma è innanzitutto il cuore di un innegabile diritto. La scuola è vita, la scuola è socialità e deve riaprire in sicurezza.

Come ho continuato a ribadire fin dal primo giorno in cui siamo stati travolti dall’emergenza sanitaria, mi batterò perché le scuole restino aperte con gli studenti in presenza: lo vogliamo tutti, dai dirigenti scolastici, agli insegnati, al personale ATA, ai sindacati, ma soprattutto lo desiderano i nostri studenti che hanno già perso tanto, troppo tempo prezioso.

Voglio ringraziare innanzitutto le famiglie, le madri e i padri che, più di chiunque altro, restano il punto di riferimento da cui inizia la formazione dei ragazzi e che condiziona il modo di relazionarsi con il mondo. “Normalità” dovrà tornare ad essere la parola d’ordine di cui i nostri studenti, a tutti i livelli, hanno da mesi un disperato bisogno. Mai come adesso l’alleanza scuola-famiglia risulterà cruciale.

Desidero ringraziare anche tutto il personale scolastico per lo spirito di servizio e il senso di responsabilità dimostrato durante l’emergenza sanitaria perché è proprio grazie all’impegno di tutti che la nostra Nazione può ripartire.

Il mio augurio è che il nuovo anno scolastico veda riportare al centro dell’attenzione la qualità dell’istruzione che si deve ai nostri ragazzi.

E che sia per tutti un buon primo giorno di giorno di scuola!

Elena Chiorino, assessore regionale all'Istruzione

Ti potrebbero interessare anche:

SU