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Notizie dal Piemonte | 07 settembre 2021, 17:00

Covid, esenzione dal ticket per chi è stato in ospedale: come chiederla

La Regione ha previsto una serie di prestazioni da prescrivere gratuitamente ai pazienti più gravi per continuare a monitorare le loro condizioni

Covid, esenzione dal ticket per chi è stato in ospedale: come chiederla

Esenzione dal ticket per le visite e gli esami di follow-up e monitoraggio, fino al mese di maggio 2023, per i pazienti covid che sono stati ricoverati in ospedale a causa del virus. 

La Regione Piemonte ricorda che per ottenere l'esenzione V021 occorre presentare all’Asl di residenza, presentando la certificazione rilasciata da una struttura ospedaliera o ambulatoriale pubblica che attesti le condizioni previste dal Dl 73, ossia dimissioni in seguito ad un ricovero ospedaliero per Covid19. Sulla base della certificazione, l’Asl rilascia un attestato di esenzione (codice di esenzione regionale V021) che riporta la definizione della malattia con il relativo codice e le prestazioni fruibili in esenzione.

Le risorse disponibili in Piemonte in totale ammontano a 4.447.014 euro. 

I principali esami e visite previsti sono anamnesi e valutazioni, definite brevi (frequenza 3, 6, 12, 24 mesi); Alanina Aminotransferasi (ALT); Aspartato Aminotransferasi (AST); Gamma Glutamil Transpeptidasi; Emocromo; Proteina C Reattiva; VES; prelievo di sangue venoso; Creatinina; Tempo di Protrombina; Creatinina Clearance; Ferritina; Ferro; Emogasanalisi arteriosa sistemica; prelievo di sangue arterioso; prelievo di sangue capillare; esame chimico, fisico e microscopico delle urine; elettrocardiogramma dinamico (1 volta/anno); elettrocardiogramma (1 volta/anno); ecocolordopplergrafia cardiaca ( 1 volta/anno); spirometria globale ( 2 volte/anno); diffusione alveolo capillare del CO (2 volte/anno); test del cammino (1 volta/anno); tomografia computerizzata del torace (1 volta/anno).

In aggiunta a questi esami, per i pazienti di età superiore ai 70 anni, è previsto un consulto complessivo e una valutazione multidimensionale geriatrica d’equipe (2 volte/anno), mentre per i pazienti sottoposti a terapia intensiva/subintensiva è previsto un colloquio psicologico clinico.

«Si tratta di un ulteriore segnale di attenzione del sistema sanitario regionale nei confronti di coloro che hanno contratto il Covid19 nelle forme più severe, tali da richiedere il ricovero in ospedale - sottolineano il presidente della Regione, Alberto Cirio e l'assessore alla Sanità, Luigi Icardi - È un modo per accompagnarli in un percorso che, anche dopo la guarigione clinica, è importante continuare a monitorare, per garantire la salute dei nostri cittadini e individuare in modo tempestivo eventuali effetti o complicanze a medio e lungo termine che possono richiedere interventi sanitari».

redaz

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