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Pro Vercelli | 03 settembre 2021, 14:30

«La rosa della Pro Vercelli è competitiva, ma il cammino è lungo»

Mister Giuseppe Scienza alla vigilia della trasferta contro la Pro Sesto

Giuseppe Scienza

Giuseppe Scienza

Giuseppe Scienza: riflessioni sul mercato e quindi sull'organico e due parole, anche, sulla trasferta di domani, sul campo della Pro Sesto.

Il mercato, dunque. Il mister non vedeva l'ora che finisse, «perché i giocatori sono spesso disturbati dalle voci, che spesso son solo voci» aveva detto.

«Il non fatto che non siano state cedute pedine importanti è un bel segnale della società. Non possiamo nasconderci dietro un dito, la squadra è competitiva. Ma dobbiamo restare con i piedi per terra. Sulla carta, ci sono almeno dieci squadre che potrebbero arrivare al primo posto. Ne arriverà una sola, invece. Non ci resta che avere un unico pensiero: lavorare.»

La rosa è folta, difficile ipotizzare un undici titolare.
«Il “posto fisso” non ce l'ha nessuno. Giocherà chi è più funzionale all'avversario di turno. Anche domani, farò delle scelte, e qualcuno resterà fuori, ma non per demerito; ripeto: per scelta. Poi ci sarà spazio per tutti, a me piace fare ruotare i giocatori che ho a disposizione.»

Il posto fisso non ce l'ha nessuno, ma un giocatore come Masi, per esempio, è difficilmente sostituibile.
«Vero, Masi è prezioso, unico, come del resto Awua, giocatore di grande corsa e tecnica. Soluzioni per una eventuale sostituzione di Masi le proviamo in allenamento: Auriletto, Cristini, Secondo.»

I portieri?
«Sono giovani, hanno la mia fiducia. Chiedo al pubblico di avere pazienza. Più avanti, la società valuterà se è opportuno inserire un portiere con esperienza, magari dalla lista dei disoccupati.»

Gatto e Vitale stanno bene?
«Stanno bene entrambi. Credo che Gatto... non sia mai andato via da Vercelli, con la testa è rimasto qua. Vitale è un ottimo elemento. A centrocampo, per fortuna, c'è abbondanza.»

Il modulo della Pro Vercelli può variare a partita in corsa.
«Infatti. Con un giocatore come Belardinelli, che diventa spesso un attaccante aggiunto, il 3-5-2 di trasforma in 3-4-3.»

Contro il Lecco i cambi hanno cambiato la partita.
«Chi è entrato ha dato qualcosa di più, ma non dimentichiamo il nostro primo tempo e le occasioni create negli ultimi venti metri, dove abbiamo peccato di imprecisione, ma ci sta.»

E domani con la Pro Sesto? Chi manca?
«Ho tutti a disposizione, eccezion fatta per Parodi.»

Non sarà una partita facile.
«Lo sappiamo. La Pro Sesto è una squadra tosta, non facile da affrontare. Sarà una partita insidiosa e ci sarà da soffrire. Ma sono curioso di vedere a che punti siamo arrivati...»

La crescita, già. Contro il Lecco si è vista. Ora è importante proseguire bene.

r.b.

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