Politica - 31 agosto 2021, 18:40

Corsaro: «Piena solidarietà al presidente Cirio. Continuiamo a lavorare per uscire dalla pandemia»

Reazioni alle minacce giunte dalla galassia No-Vax. La Lega «Non possiamo dividerci. Il nostro avversario si chiama Covid19»

Il presidente Alberto Cirio e il sindaco Andrea Corsaro durante la campagna elettorale del 2019

Il presidente Alberto Cirio e il sindaco Andrea Corsaro durante la campagna elettorale del 2019

Arriva la solidarietà del mondo politico e istituzionale nei confronti del presidente della Regione, Alberto Cirio, finito nel mirino in una chat di no-vax.

In una breve nota, Andrea Corsaro sindaco di Vercelli e presidente di Anci Piemonte esprime «piena solidarietà al Presidente Alberto Cirio e condivido le sue parole a nome di tutti gli Amministratori locali rammentando soprattutto i Sindaci che hanno perso la vita a causa del Covid. I Sindaci - prosegue Corsaro - hanno fronteggiato l'emergenza in prima linea e continuano a lavorare ogni giorno per uscire dalla pandemia. Esprimo riconoscenza al Presidente Cirio che ha messo tutto il suo impegno personale e le risorse per affrontare prima l'emergenza sanitaria e poi per organizzare la campagna vaccinale».

Posizioni analoghe anche dal gruppo regionale della Lega: «Il presidente e i consiglieri del gruppo Lega Salvini Piemonte condannano le intimidazioni ricevute dal Governatore della Regione Piemonte, ma anche dai sanitari e dagli operatori dell’informazione, da parte dei cosiddetti No Vax - si legge in una nota diffusa nel pomeriggio -. La paura è una reazione condivisibile, la violenza no. E in questo momento, nell’epocale battaglia contro un nemico invisibile e terribile, non possiamo dividerci. Il nostro avversario si chiama Covid-19. E questa lotta non può trasformarsi in uno scontro fratricida tra chi ha fiducia nella scienza per uscire da questo incubo che ha stravolto le nostre esistenze e chi invece arriva a negare questi sforzi con il manganello della minaccia. Lo ripetiamo, la paura è umanissima. Ma non dimentichiamo che le migliori forze della nostra Civiltà sono tutte in campo per vincere questa guerra. Per arrivare a una pace vittoriosa che conosca un unico vinto. Non i medici, non i giornalisti, non gli amministratori. Quel nemico, da 18 mesi ormai, è sempre e solo il coronavirus».

redaz

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