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Politica | 24 agosto 2021, 23:10

La Meloni, la patata bollente di Santhià, Corsaro: intervista a Paolo Tiramani

Riflessioni e stoccate del sindaco/parlamentare della Lega sulle amministrative di ottobre, in provincia

Paolo Tiramani, parlamentare, sindaco di Borgosesia e segretario provinciale della Lega Nord

Paolo Tiramani, parlamentare, sindaco di Borgosesia e segretario provinciale della Lega Nord

Tre e quattro ottobre si vota per il rinnovo di alcune amministrazioni comunali. Ma sarà anche un banco di prova per tutta la nazione. Paolo Tiramani, tu che oltre a fare il sindaco di Borgosesia sei parlamentare, cosa si dice a Roma? Un po' dovunque io sento dire che il partito della Meloni farà incetta di voti.
«Essere all'opposizione sicuramente fa volare nei sondaggi Fratelli d'Italia. Il poter raccogliere il dissenso, il potersi esprimere a mani libere ha portato Giorgia Meloni a ottenere un buon consenso personale. Non ne sono invidioso, perché alla prima vera occasione importante correremo ancora insieme compatti.»

 

Prima di parlare del vercellese, tocchiamo l'argomento Torino. Che è sempre stata una roccaforte della sinistra. «Paolo Damilano rappresenta la voglia di rinnovamento, ossia quello che Appendino non ha saputo dare ai torinesi, nonostante la fiducia avuta 5 anni fa. Damilano è un'imprenditore serio e capace, ha aggregato molti soggetti moderati. Ce la giochiamo.»

Veniamo al vercellese partendo da Santhià. Una situazione non facile da decifrare, senza dimenticare che il sindaco uscente Cappuccio ha lasciato un buon ricordo (mi pare).
«Santhià è una partita complicata non solo per il centrodestra. Il centrosinistra aveva il candidato giusto per vincere agevolmente, Mattia Beccaro, e invece hanno preferito l'attuale vice sindaco, persona degna ma elettoralmente più scarsa, forse per permettere allo stesso Cappuccio di tornare tra cinque anni in caso di vittoria. Nei mesi scorsi diversi soggetti del centro destra, per fare un dispetto alle segreterie provinciali, hanno dato vita a liste di disturbo. Penso a Riva Vercellotti e ad ex leghisti con Caprioglio. Ora che Riva è entrato in Fratelli d'Italia spero sostenga lealmente Biagio Munì che è un ottimo candidato espresso da Fratelli d'Italia. Ho tentato di incontrare personalmente Caprioglio per trovare un punto d'incontro. Come risposta ho ricevuto un whatsapp con un certificato medico; diceva che aveva problemi... tipo a scuola. Dopo poche ore ha annunciato la sua candidatura... Spero non sia una lista creata con fiancheggiatori “sinistri” per tentare di fare perdere le elezioni al centrodestra per motivi a me sconosciuti».

 

Ora ci avviciniamo alla tua valle: Gattinara. Il capitolo fusione con Lenta è sospeso. Il centro destra ha un candidato tutto nuovo, con la benedizione di Baglione.
«A Gattinara Daniele ha lavorato bene, ha avuto carta bianca dal movimento su mia indicazione per poter fare la scelta che ritiene giusta. Non vedo difficoltà».

 

Altre considerazioni sugli altri centri? San Germano per esempio.
«A San Germano non conosco le liste in campo. Auguro una buona campagna elettorale a tutti, nella speranza che esca una maggioranza equilibrata per il bene del paese.»

 

A Vercelli non si vota, e la vita procede tranquilla. O almeno, così sembra. Sempre positivo il tuo giudizio sull'amministrazione Corsaro, immagino.
«Sono sempre più convinto che la scelta di Corsaro sia stata quella giusta. I risultati stanno arrivando, grazie al buon lavoro di Giunta e assessori. Finalmente in città per la Lega c'è un buon team, in giunta e Consiglio. Simion è un assessore iper attivo, Alessandro Stecco fa da collante con la Regione e Romano Lavarino è una piacevole scoperta per serietà e dedizione, senza dimenticare Ombretta Olivetti e Patrizia Evangelisti.»

Ma non c'è il rischio che queste elezioni passino un po' sotto tono perché tutti hanno la testa su Covid, vaccini e talebani?
«Le elezioni amministrative sono le più importanti per la quotidianità di un cittadino. I problemi sono tanti ma le scelte condizionano i prossimi 5 anni, quando il covid, lo speriamo fortemente tutti, sarà un triste ricordo.»

Remo Bassini

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