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Notizie dal Piemonte | 24 agosto 2021, 14:04

Rapine e violenze ai danni di coetanei: 12 minorenni denunciati a Novara

Aggredivano e terrorizzavano i coetanei nel principale parco pubblico della città: hanno tra i 14 e i 17 anni

Rapine e violenze ai danni di coetanei: 12 minorenni denunciati a Novara

Una “baby gang” formata da 12 minorenni che aggredivano e terrorizzavano loro coetanei nel principale parco pubblico di Novara: l’ha individuata la Polizia di Stato di Novara, operando in stretta collaborazione con la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Torino. I 12 indagati in stato di libertà 12 soggetti sono considerati responsabili dei reati di percosse, lesioni aggravate, violenza privata, minaccia e rapina.

Le indagini – nell’ambito dell’operazione ribattezzata “una adolescenza tranquilla” - sono iniziate nello scorso mese di luglio a seguito di numerose denunce presentate dai genitori di alcuni minorenni che avevano segnalato le aggressioni subite dai loro figli, ad opera di un gruppo di ragazzi. Tutte le vicende descritte nelle denunce presentavano elementi comuni. Le aggressioni sono avvenute tutte nella zona del “Parco dei bambini” e nel vicino viale XX Settembre, e anche il modus operandi della banda era sempre lo stesso: per futili motivi, i membri della gang agendo sempre almeno in una decina di persone, circondavano la propria vittima costringendola a subire insulti, minacce, violenze fisiche ed in un caso la rapina di una collana. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico avviavano quindi una serie di accertamenti per arrivare agli aggressori e, attraverso servizi di controllo mirati nelle zone segnalate, l’analisi di profili Facebook ed Instagram e le testimonianze raccolte, riuscivano a identificare 12 minori, di età compresa tra i 14 ed i 17 anni.

L’elemento che ha destato maggiore preoccupazione è stata la spregiudicatezza di alcuni componenti del gruppo che, essendo venuti a conoscenza della presentazione delle denunce da parte delle vittime, le hanno intimidite dapprima attraverso i social e, successivamente, di persona.

Su delega dell’Autorità Giudiziaria, la polizia ha eseguito anche perquisizioni domiciliari a carico di tre dei componenti della “baby gang”, considerati i “capi” per la loro indole particolarmente violenta e del carattere carismatico. A loro sono stati sequestrati i telefoni cellulari, ora in corso di analisi da parte dei tecnici.

dal nostro corrispondente a Novara

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