Arte e Cultura - 21 agosto 2021, 08:40

“Biennale d'Arte Vercelli": allo Studio d'Arte 256 una "maratona" di mostre lunga quasi due anni

Oltre 100 artisti hanno risposto all'invito del vercellese Ezio Balliano

“Biennale d'Arte Vercelli": allo Studio d'Arte 256 una "maratona" di mostre lunga quasi due anni

Uno spazio espositivo, una mostra collettiva che presenta ogni due settimane una selezione di opere di un gruppo di artisti sempre diverso, che permetta loro di presentare i propri lavori e farsi conoscere, offra al pubblico una visione a 360 gradi sugli orientamenti del fermento che anima il mondo artistico e regali finalmente a tutti gli appassionati il piacere di godere di un “evento” culturale.

Un’idea nata quasi per gioco, complici le possibilità di comunicazione che offre il WEB, per esorcizzare l’incubo sanitario dal quale, seppure a fatica, stiamo faticosamente uscendo.

L’idea è dell'artista vercellese Ezio Balliano: un'idea che è piaciuta, che è cresciuta e continua a crescere come testimonia l’adesione di oltre un centinaio di artisti, pittori, scultori, fotografi, provenienti da mezza Italia per partecipare ad una staffetta artistica che via via è diventata una maratona lunga quasi due anni, offrendo una quindicina di mostre e proponendo almeno 400 opere che saranno ospitate allo Studio d’Arte 256 di corso Libertà a Vercelli.

La prima edizione della “Biennale d’Arte Vercelli” prende il via domenica 5 settembre alle 17 allo Studio d’Arte 256 di corso Libertà 256.

Per coinvolgere maggiormente i partecipanti in un clima di incontro ma anche di confronto, si è pensato di affidare a un gruppo di critici, artisti, giornalisti e collezionisti il compito di segnalare, per ciascuna mostra, un’opera particolarmente significativa e meritevole di concorrere, al termine del ciclo di mostre, alla prima edizione del concorso “Biennale d’Arte Vercelli” e all’assegnazione del prestigioso trofeo messo in palio dall’Organizzazione.

«Sono rimasto sinceramente sorpreso per l’entusiasmo che questa iniziativa sta riscuotendo con un numero di adesioni davvero notevole, un successo davvero inaspettato - dice Ezio Balliano, titolare della galleria e organizzatore delle mostre -. Evidentemente c’è la voglia, anche nel mondo artistico, di reagire e superare questo brutto momento e riconquistare quella normalità che tutti auspichiamo. Un altro motivo di soddisfazione è quello di contribuire a fare diventare Vercelli – Città d’Arte – sempre più crocevia d’arte e d’artisti. La strada è lunga, ma la sfida affascinante mentre prosegue con successo la pubblicazione dei cataloghi che raccolgono una selezione di tutte le opere esposte corredate da una nota critica per ciascun partecipante. Di sicuro una scommessa impegnativa, ma con il contributo di tutti, organizzatori, partecipanti, pubblico, riusciremo a vincerla».

Sergio Aiello, Oscar Bagnoli, Dario Benedetto, Gianni Bergamin, Enrica Del Neri, Alessandro Fioraso, Gianfranco Galizio, Anna Genco, Andrea Menegazzo e Paola Veronesi saranno i protagonisti della mostra di esordio in programma nell'ambito della la prima edizione della “Biennale d’Arte Vercelli” 2021/2022 che sarà inaugurata La mostra sarà aperta al pubblico fino al 19 settembre, dal giovedì alla domenica con orario 10 – 12 e 17 – 19 oppure su prenotazione telefonando al numero 349.2199321.Per tutta la durata della mostra saranno osservate le disposizioni ministeriali vigenti (capienza dei locali, igienizzazione delle mani, mascherina, distanziamento, green pass ecc.).

Sergio Aiello presenta paesaggi astratti densi di colori che si intrecciano dando all’opera un piacevole dinamismo; Oscar Bagnoli esploratore della natura e, insieme dell’animo umano si esprime felicemente nell’armonia dei segni di un suo proprio “Espressionismo astratto”; Dario Benedetto spinto da un’attenzione all’estetica e alla creatività esplora il mondo della grafica e della computer grafica con programmi di modellazione 3d; Gianni Bergamin si avvale della fotografia per registrare “en plein-air” gli ambienti o gli edifici della città che diventeranno poi, in forma di foto e di fotocopie, frammenti dal vivo delle composizioni realizzate in atelier; Enrica Del Neri è un’artista dalla personalità forte ed esuberante, approdata ad uno stile pittorico personale fantastico e capriccioso, nel quale colore e forme si intrecciano, si intricano e si diluiscono sotto la giuda di una tecnica curata e minuziosa; Alessandro Fioraso affronta temi di tipo realistico ma anche surrealistico parallelalmente alla sua ricerca interiore determinata dalla passione per lo yoga e da diversi viaggi in India, paese ricco di spiritualità dal quale coglie le numerose sfaccettature, colori e contraddizioni; Gianfranco Galizio ha sperimentato diverse tecniche e stili prima di approdare ai recenti Anonimi Percorsi, intime visioni paesaggistiche, avvolte da evanescenti e morbide atmosfere; Anna Genco rende concreti sulla tela i suoi pensieri e le sue fantasie: la femminilità e la sensualità sono il tema predominante dei suoi quadri che riescono ad evocare momenti di forte emozione; Andrea Menegazzo i suoi soggetti sono tratti dal reale: scene di vita quotidiana, persone, particolari, sembrano quasi fotogrammi di un film, attimi di vita colti e interpretati dall’artista nel momento più espressivo e significante; Paola Veronesi nelle sue fotografie analizza a fondo luce e composizione ponendo l'attenzione su forme e contrasti di naturale bellezza esaltandone delicatezza e forza espressiva.

redaz

Ti potrebbero interessare anche:

SU