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Politica | 18 agosto 2021, 00:05

Terremoto a Santhià: l'assessore De Sanctis lascia la Giunta

Una lunga lettera per spiegare le motivazioni che hanno messo in crisi un rapporto che doveva essere di fiducia verso il sindaco

Aureliana De Sanctis

Aureliana De Sanctis

Sono contenute in una lunga e dettagliata lettera le motivazioni che, a meno di due mesi dal voto, hanno spinto l'assessore santhiatese Aureliana De Sanctis a lasciare il proprio incarico nella giunta giuidata dal sindaco Angelo Cappuccio.

De Sanctis si occupava di Sviluppo Economico e Programmazione Finanziaria con deleghe al Bilancio, Commercio, Industria, Agricoltura e rapporti con l'Europa. Un assessorato strategico, dunque.

La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso sembra essere rappresentata da un nuovo capitolo della questione legata alla Società Sviluppo srl, che il sindaco Cappuccio aveva tolto alle competenze di De Sanctis: «consegnando a casa di mio padre - scrive l'ormai ex assessore - la revoca delle deleghe per evitare il confronto».

Questa volta, scrive De Sanctis «L'apprendere in una giornata assolata di agosto, di venerdì pomeriggio, ultimo giorno utile per inviare il bilancio delle Società Partecipate allo Studio esterno per l'elaborazione del Bilancio Consolidato del Comune di Santhià, che la Società Sviluppo srl, partecipata al l 00% dal Comune di Santhià, Socio Unico rappresentato dal Sindaco della Città, proietta una perdita di circa 2,5 milioni di euro per il bilancio chiuso il 31-12-2020 senza neanche una riga di spiegazione allegata a quanto inviato dal Liquidatore al Servizio Amministrativo, la trovo una cosa sconcertante. Vado a spiegare brevemente le motivazioni. Posto che non entro nel merito delle decisioni prese in seno alla Società Partecipata, perché non mi compete per la funzione ricoperta, ne contesto le modalità in considerazione del fatto che il bilancio della medesima è  datato 28-5-2021; quindi ci sarebbe stato tutto il tempo necessario per "informare" non solo me ma tutti coloro che devono essere al corrente di una decisione quale quella presa dalla Società Partecipata, fornendo dati e informazioni in merito alla decisione stessa».

Un comportamento che De Sanctis legge come «un'altra mancanza di rispetto verso la mia figura. Non permettendomi di verificare l'impatto di tale decisione sul bilancio delle controllate, non consentendomi il confronto con i professionisti che collaborano con noi da anni in modo da prendere le decisioni più adeguate, impedendomi così di avere atteggiamenti contabili che vengono definiti "prudenziali" in tali occasioni, anche tenendo in considerazione che i terreni della partecipata in questo preciso momento risultano pignorati interamente dalla società Lyss e che la prossima udienza si terrà a ottobre 2021».

Una situazione, si legge nella nota di dimissioni, che si sarebbe presentata più volte in passato, al punto da far dire a De Sanctis che «la vita in Giunta mi è stata resa difficile attraverso un ostruzionismo spesso nascosto... Numerosi sono stati i progetti da me presentati che molte volte, solo perché da me proposti, non passavano. Questo non è un mistero per nessuno e soprattutto non lo è per coloro che hanno lavorato attivamente con me su tali progetti».

Da qui la decisione di fare un passo indietro dalla Giunta «ma non dal Consiglio nel quale resterò come indipendente, in quanto terza eletta nelle file della lista civica da lei rappresentata nelle elezioni del 2016».

redaz

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