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Politica | 31 luglio 2021, 13:20

L'assessore Giulia Rotondo lascia il Consiglio: «Tre anni meravigliosi, al fianco di persone eccezionali»

Trino, per motivi di lavoro la giovane amministratrice si trasferisce all'estero. I ringraziamenti del sindaco Daniele Pane e della vice, Elisabetta Borgia, a nome di tutt'amministrazione

Da sinistra: Deborah Manzo, Elisabetta Borgia, Daniele Pane e Giulia Rotondo

Da sinistra: Deborah Manzo, Elisabetta Borgia, Daniele Pane e Giulia Rotondo

Dopo quasi tre anni l'assessore Giulia Rotondo lascia la giunta e il Consiglio comunale di Trino: da agosto si traferirà all'estero per motivi di lavoro «e in accordo con il sindaco e i miei colleghi - dice nel corso della conferenza stampa di commiato - abbiamo ritenuto importante che a occuparsi di scuola, cultura ed eventi sia qualcuno che possa essere presente sul territorio in modo continuativo».

Ventuno anno appena al momento dell'elezione, Rotondo è stata la più giovane consigliera e assessore in carica nell'amministrazione guidata da Daniele Pane. «Questi anni meravigliosi - dice - sono stati per me anche un modo di mettermi alla prova e di dimostrare che la giovane età non è un limite nella gestione della cosa pubblica. Idee, determinazione e voglia di imparare, insieme all'appoggio di un gruppo di persone fantastiche mi hanno consentito di fare un'esperienza davvero importante per la mia vita e di lasciare cose buone alla mia città».

E se le punte di diamante di questo lavoro sono state l'organizzazione di importanti eventi culturali - come la rassegna "I sentieri della conoscenza", la stagione di prosa o gli appuntamenti della Patronale - non meno significativo è stato il lavoro condotto a favore dell'infanzia e del mondo della scuola. «Grazie a Giulia - ricorda Pane - abbiamo attuato una revisione delle fasce Isee per l'accesso ai servizi scolastici, cercando di andare incontro alle famiglie più in difficoltà; abbiamo creato un pre e post scuola dagli orari molto ampi che non ha eguali in provincia, abbiamo organizzati quattro centri estivi e l'agosto in città per offrire ai genitori che lavorano l'opportunità di lasciare i propri figli in un luogo sicuro. E, durante la pandemia, è stata lei organizzare il centralino del Comune e a gestire direttamente, con altre volontarie, il servizio telefonico informativo».

All'interno di una squadra «che è diventata la mia seconda famiglia - dice la vicesindaco Elisabetta Borgia - ci separiamo da Giulia con tanto dispiacere ma augurandole ogni fortuna umana e professionale, come è giusto che sia e come dev'essere tra veri amici».

Alcune ipotesi ma nessuna indiscrezione per quanto riguarda il successore in Giunta, mentre, in Consiglio comunale, il posto di Rotondo verrà occupato da Deborah Manzo, infermiera professionale del 118, rappresentante della frazione Robella e prima degli esclusi (per motivi anagrafici) tra gli eletti della lista di Pane.

«Dopo le elezioni - aggiunge Pane -Deborah ha seguito con grande impegno la vita della frazione, occupandosi di raccogliere le segnalazioni dei residenti e di fare da tramite con l'amministrazione per trovare le soluzioni più opportune. Una collaborazione che ci ha portato a completare il primo lotto dei lavori alla ex scuola, all'ampliamento del cimitero e una serie di interventi che crediamo siano apprezzati dai frazionisti. In questi mesi di pandemia, poi, è stata in prima linea per l'esecuzione di test, tamponi e vaccini». 

«Questo lavoro proseguirà all'interno del Consiglio - aggiunge Manzo - ma, di fatto, l'attività di collaborazione con la mia lista e con il sindaco non si è mai fermata in questi anni».

La nomina del successore di Giulia Rotondo verrà deciso entro il mese di agosto per fare in modo che, all'inizio della scuola, ci sia un riferimento comunale per tutto un mondo che, necessariamente, deve continuare a fare i conti con la pandemia. «Troveremo una persona competente e che abbia le doti umane giuste - assicura Pane -. Per me è fondamentale il lato caratteriale perché voglio che questa esperienza amministrativa continui sui binari tracciati ben prima della mia designazione a candidato sindaco. Sapete tutti che questo ruolo sarebbe dovuto andare a un caro amico che purtroppo non c'è più, GianMario Demaria, del quale proprio oggi ricorre l'anniversario della morte. Sono certo che GianMario continua a esserci vicino e mi auguro che sia soddisfatto del nostro lavoro».

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