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Attualità | 31 luglio 2021, 09:41

Programmi di riqualificazione per il polo sanitario del carcere

Il presidente della commissione Sanità, Stecco, e il garante regionale dei detenuti, Mellano, in visita a Billiemme

Programmi di riqualificazione per il polo sanitario del carcere

Nel pomeriggio di venerdì il presidente della commissione Sanità Alessandro Stecco ha visitato la casa circondariale della città di Vercelli accompagnato dal garante regionale dei detenuti Bruno Mellano, il garante cittadino Manuela Leporati, la direttrice del carcere Antonella Giordano, il dottor Federico Maggi e la responsabile dell’area educativa Valeria Climaco.

«Il sopralluogo è stato motivo per raccogliere spunti importanti. Come presidente della commissione Sanità - dichiara Stecco - proseguo gli incontri negli istituti di detenzione al fine di verificare la condizione sanitaria e confrontarmi circa le problematiche e le possibili soluzioni. La realtà carceraria di Vercelli è in complesso migliorata negli ultimi anni, anche raggiungendo in questo periodo di pandemia una virtuosa percentuale di detenuti già vaccinati. Al momento conta 245 detenuti e le criticità riguardano in particolar modo la gestione di quelli affetti da dipendenze e a rischio suicidio. Altra questione critica, sul versante sanitario, è quella relativa alla consulenza di medici specialisti».
Stecco auspica che, a breve, sia possibile effettuare una riqualificazione del polo sanitario, per garantire un ambiente di lavoro più consono e soprattutto più efficace per la gestione dei pazienti. È calendarizzato per la fine del mese di agosto, infine, un incontro con la direzione dell’Asl al fine di discutere le problematiche riscontrate e pianificare i passi successivi.

«Ho già fatto il punto con la dottoressa Colombo che si è dimostrata molto attenta alla riqualificazione sanitaria carceraria - aggiunge Stecco - al termine della quale il carcere di Vercelli potrà avere un polo sanitario tra i migliori del panorama regionale. Ringrazio il personale che lavora in questa struttura, dalla polizia penitenziaria ai medici, infermieri, Oss, educatori e tutte le figure che svolgono ogni giorno un compito gravoso e impegnativo».

redaz

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