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Trino | 26 luglio 2021, 09:26

Cambiamenti climatici: un piano per mettere in sicurezza gli edifici più vulnerabili

Trino: dopo i danni del 7 luglio si pensa a come poter evitare altri danni in futuro

Alessandro Portinaro, Trino Futura

Alessandro Portinaro, Trino Futura

Riceviamo e pubblichiamo.

Il prelievo dal fondo di riserva di 1000 euro destinato a finanziare i primi interventi di monitoraggio dei danni prodotti dal forte temporale dello scorso 7 luglio, ha portato a un confronto in sede di consiglio comunale su una serie di aspetti legati a questi fenomeni atmosferici purtroppo sempre più violenti e più frequenti.

Non c’è più alcun dubbio che gli effetti del cambiamento climatico si stanno abbattendo anche sui nostri territori, spesso sotto forma di fenomeni estremi, trombe d’aria, temporali tipici delle zone tropicali, grandinate con chicchi di dimensioni straordinarie. Per fortuna, non abbiamo registrato nessun danno alle persone, ma le tettoie scoperchiate, gli alberi spezzati, i gravi cedimenti di molte piante nel Bosco della Partecipanza ci dicono che dobbiamo attrezzarci nel migliore dei modi possibili per mitigare gli effetti di questi fenomeni.

A livello non solo comunale crediamo che sia urgente definire un vero e proprio piano di adattamento ai cambiamenti climatici, studiare quali sono i luoghi più fragili e vulnerabili, come provare a proteggerli o almeno essere pronti di fronte ai rischi maggiori. Ogni volta vediamo l’encomiabile lavoro dei volontari della Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e gli altri enti preposti correre a gestire l’emergenza, ma serve probabilmente qualcosa in più. Modelli previsionali, strumenti di monitoraggio immediato, interventi strutturali preventivi.

Per fare solo un esempio, sappiamo ormai perfettamente che ci sono alcuni edifici ATC che hanno delle coperture inadeguate di fronte a questi venti. In un caso come questo non possiamo aspettare un nuovo scoperchiamento e poi correre ai ripari. Abbiamo appreso che ATC non avrebbe previsto interventi su Trino nei prossimi anni: proprio nel momento in cui l’edilizia popolare potrebbe accedere al superbonus per interventi di miglioramento energetico sarebbe un delitto non ammodernare l’intero patrimonio abitativo. E a Trino ce n’è un urgente bisogno.

 

Il gruppo consigliare "Trino Futura"

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