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Economia | 13 luglio 2021, 08:17

Occupazione, in Piemonte il mese di luglio porta con sé quasi 34mila nuovi posti di lavoro (+20% sul 2020)

Oltre alla crescita sull'anno del Covid (+13.340), l'aumento si registra anche rispetto al 2019, quando non c'erano stati gli scossoni della pandemia

Occupazione, in Piemonte il mese di luglio porta con sé quasi 34mila nuovi posti di lavoro (+20% sul 2020)

Quasi 5600 posti di lavoro in più. È quelli che promette di portare con sé, nel mese di luglio, l'economia piemontese. Ma quel che più conta, è il periodo di riferimento: se in valore assoluto le assunzioni saranno 33.880, questa sono 5.590 in più rispetto al 2019, anno in cui gli effetti del Covid e della crisi erano ancora lontani dal manifestarsi. E dunque "pesano" decisamente di più rispetto ai 19.340 in più rispetto al 2020, quando luglio era protagonista di una leggera ripresa, ma in un periodo unico nel suo genere per negatività.

Lo dicono i numeri dell’ultima indagine mensile del Sistema Excelsior elaborati da Unioncamere Piemonte. Il 75,7% delle entrate riguarderà lavoratori dipendenti, il 17,4% lavoratori somministrati, il 2,5% collaboratori e il 4,3% altri lavoratori non alle dipendenze.

Nel 22% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 78% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita).

Complessivamente nel trimestre luglio-settembre 2021 le entrate stimate ammonteranno a 85.370, il 6,7% delle 1.280.460 programmate a livello nazionale.

Le figure in ingressi: tra settore e titolo di studio

Ma non solo: delle 33.880 entrate previste in Piemonte nel mese di luglio 2021 il 15% è costituito da laureati (incidenza superiore rispetto al 12% registrato a livello nazionale), il 32% da diplomati, le qualifiche professionali e l’assenza di un titolo specifico pesano rispettivamente il 23% e il 29%.

Anche a luglio sono i servizi a formare la fetta più consistente della domanda di lavoro con il 67,7% delle entrate (12.070 unità in più rispetto allo stesso mese del 2020 e 3.070 in più rispetto a luglio 2019). L’industria programma 10.930 entrate, generando circa il 32,3% della domanda totale del mese e segnando un incremento di 7.270 entrate rispetto a luglio 2020 e 2.520 rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel dettaglio 8.770 entrate riguarderanno il comparto manifatturiero e 2.160 quello edile.

Tra i servizi si rileva un forte interessamento del turismo con il 6.180 entrate previste, pari al 18,2% delle 33.880 entrate complessive, dei servizi alla persona con 4.370 assunzioni (12,9% del totale) e del commercio (3.550 entrate).

Il 18% delle entrate previste per luglio 2021 in Piemonte sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici (quota superiore alla media nazionale del 15,9%), il 31% sarà costituito da operai specializzati e conduttori di impianti, circa il 29% riguarderà professioni commerciali e dei servizi, solo il 9% sarà rappresentato da impiegati. I profili generici produrranno il 13% delle assunzioni del mese.

Le figure che non si trovano

Nonostante l'aumento delle assunzioni, però, rimangono le difficoltà nel trovare alcune figure professionali: in 33 casi su 100 le imprese piemontesi prevedono, infatti, di avere difficoltà a trovare i profili desiderati, quota analoga rispetto a quella media nazionale (31 imprese su 100).

Le professioni più difficili da reperire in regione a luglio 2021 sono Farmacisti, biologi e altri specialisti delle scienze della vita (67 aziende su 100) e Operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici (55 aziende su 100). Per oltre un’impresa su due, infine, appare difficoltoso trovare anche Specialisti della formazione e insegnanti nonché Specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche.

dal nostro corrispondente a Torino

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