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Scuola | 05 luglio 2021, 08:23

Maturità 2021: la storia "speciale" della V E Sc Lanino

Una classe che ha ottenuto risultati straordinari in un anno davvero difficile

Maturità 2021: la storia "speciale" della V E Sc Lanino

Chi ha affermato che i “maturandi” dell’anno 2021 avrebbero sostenuto un Esame di Stato “sui generis”, sicuramente non si è sbagliato.
E mai più affermazione di questa si può adattare al percorso speciale della classe VE SC dell’Istituto “Lanino” di Vercelli, coordinata, con dedizione e con passione per quattro anni, da Monica Costanzo, docente di sostegno e di filosofia e storia.
I suoi alunni hanno raggiunto risultati di cui ritenersi pienamente soddisfacenti, nonostante si sia vissuto un altro anno storico-sociale contrassegnato dall’emergenza COVID-19 e non solo, ma, come i pochi “eletti” ben sanno, anche distinta da tutta una particolare situazione logistica scolastica legata sempre all’emergenza del virus: un 100/100 e lode (unico di tutto l’Istituto “Lanino”); due 100/100; tre 95/100; un 90/100 e poi valutazioni che oscillano tra l’86/100 e il minimo di base previsto.
La coordinatrice, che conclude questo percorso con i suoi alunni di classe e con i suoi studenti “speciali” per tornare a insegnare le sue discipline in un liceo di Vercelli, dichiara che i risultati di un tale traguardo sono da attribuire a coraggiose direzioni di lavoro “speciale” di gran parte del Consiglio di Classe.
Gli ingredienti condivisi e perseguiti del processo insegnamento-apprendimento sono stati: prima, quella di una didattica laboratoriale, con progetti tematici interdisciplinari da realizzare e con incontri formativi da parte di esperti esterni. Tali progetti sono stati soprattutto scelti e proposti dalla professoressa Antonella Ferrero; supervisionati dalla tutor di classe professoressa Annunziata Aita; seguiti e curati nella loro realizzazione pratica dalla professoressa Monica Costanzo e arricchiti in ogni loro aspetto didattico-disciplinare specialistico dai seguenti docente di classe: Grazia Cattaneo per lingua inglese, Daniele Boschetto per letteratura italiana e storia, Marco Mangino per economia aziendale e Angela Boccone per nozioni di legislatura e di diritto.
Un lavoro di squadra che ha contribuito, non solo a praticare la già sopra indicata didattica “laboratoriale”, ma anche a offrire esperienze di PCTO - tra l’altro cavallo di battaglia degli alunni della classe VE SC per la loro Maturità -   che hanno permesso di rendere speciale il raggiungimento della loro dimensione culturale.
Seconda, quella di una attenzione al processo formativo di ogni singolo allievo che ha avuto come conseguenza operativa la “pluralità metodologica”. E in un contesto classe come la VE SC, che riuniva in comunità scolastica diversi stili cognitivi con diversi bisogni educativi speciali, ciò è stato fondamentale e di rilevante progresso apprenditivo per ciascuno di essi.
Terzo ingrediente base della propria logica d’insegnamento è stato quello di valorizzare la componente relazionale-dialogica, impostandola su percorsi da adeguare alle esigenze espresse dagli stessi educandi, non dimenticando che il ruolo principale dell’Istituzione scuola è quello di formare, in contemporanea e in simbiosi con le loro famiglie, prima uomini-cittadini e poi professionisti.
Gli studenti della VE SC hanno colto il “sapore” speciale di questi ingredienti d’insegnamento che, mettendoli insieme in modo strutturale e personalizzato (ognuno a modo proprio), hanno contribuito alla loro crescita, alla loro formazione e, perché no, alla loro “maturità”.
Intensi e commoventi sono stati i loro ringraziamenti nei confronti dei commissari d’Esami e della coordinatrice Monica Costanzo, la quale afferma di aver ricevuto persino lettere speciali dai suoi discenti particolari, in cui hanno espresso tutto il loro affetto e la loro gratitudine nei confronti di chi ha avuto il coraggio di andare oltre certe visioni canoniche didattiche.

Redazione Ipc Lanino Vercelli

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