/ Politica

Politica | 04 luglio 2021, 13:00

Tra vigneti e serre devastati dalla grandine

Chiorino e Riva Vercellotti: «Massimo impegno per garantire risarcimenti danni celeri»

Tra vigneti e serre devastati dalla grandine

Fronte comune a sostegno degli agricoltori vercellesi danneggiati dalla grandinata. L’assessore regionale Elena Chiorino e il consigliere Carlo Riva Vercellotti hanno incontrato gli agricoltori confermando l'impegno per le domande di risarcimento. Presente anche l'onorevole Andrea Delmastro.

La scorsa settimana, violentissime grandinate hanno colpito il Vercellese, provocando gravi danni all’agricoltura. Tra le località più colpite, c’è Gattinara. Sulle sue colline, si coltiva la celebre docg del vino ma la grandine ha completamente devastato i vigneti, danneggiando pesantemente anche le altre attività agricole, sia ortofrutticole che florovivaistiche.

Tra grappoli distrutti e interi filari persi, i danni subiti rappresentano un  vero e proprio disastro economico per il territorio: venerdì scorso l’assessore regionale Elena Chiorino, il consigliere Regionale Carlo Riva Vercellotti insieme al sindaco di Lozzolo Roberto Sella hanno fatto un sopralluogo tra i filari distrutti dall’evento atmosferico. Presente anche l'onorevole Andrea Delmastro: «Faremo il possibile a tutti i livelli istituzionali per aiutare tutte le aziende agricole, eccellenze del nostro territorio, brutalmente coinvolte da questo disastro - assicurano - Sarà nostro impegno verificare tutte le strade percorribili all’interno di una normativa farraginosa per indirizzare, nel più breve tempo possibile, le domande di risarcimento per i danni subiti».

“Ho sentito l’assessore regionale Protopapa nei giorni scorsi. - dichiara Carlo Riva Vercellotti - Ora attendiamo la conta dei danni che dovranno presentare nei prossimi giorni i comuni e da qui si chiederà l’intervento del Ministero dell’Agricoltura. Non c’è nulla di semplice visto che da Roma non sembrano ben disposti a risarcire i danni da grandine quando le colture sono assicurabili, ma nei palazzi dei ministeri non hanno ancora capito che le piccole aziende produttrici di vini che per la loro qualità sono un vanto per l’Italia intera e che rappresentano un elemento stesso di qualificazione dell’identità dell’intero Alto Piemonte, hanno bisogno di norme differenti rispetto ad altri comparti dell’agricoltura. Per questo diciamo che i piccoli agricoltori e viticoltori dovrebbero essere tutelati con norme speciali dagli effetti di eventi calamitosi sempre piu frequenti che continuano a colpire la nostra agricoltura.”

redaz

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore