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Attualità | 26 giugno 2021, 13:30

Alluvione: nel vercellese arrivano i primi 11 milioni e mezzo statali

Si è concluso l'iter relativo agli interventi pubblici di somma urgenza eseguiti dagli enti coinvolti dal disastro di ottobre

Alluvione: nel vercellese arrivano i primi 11 milioni e mezzo statali

Arrivano i primi ristori per i danni subiti dal territorio vercellese nel corso dell'alluvione dello scorso ottobre.

Cinque milioni e 300mila euro per i Comuni e sei milioni 250mila euro per la Provincia. È questo il primo riparto che spetta al Vercellese per i danni subiti nel corso dell'alluvione dello scorso ottobre. Oltre a queste somme, sul vercellese ricadranno, ma solo parzialmente, anche i fondi destinati ad Aipo (in tutto 6milioni 550mila euro), alle Ato (10milioni complessivi) e alle attività agricole e produttive (10milioni).

«Finalmente si conclude l’iter relativo agli interventi pubblici di somma urgenza eseguiti dagli enti locali coinvolti nell’alluvione del 2 e 3 ottobre 2020», si legge in una nota della Regione.

Lo stanziamento di 73.950.337,13 euro da parte del Dipartimento nazionale di Protezione civile approvato dal Consiglio dei Ministri del 20 maggio, infatti, è stato comunicato ufficialmente alla Regione lunedì 7 giugno che ha provveduto in soli 2 giorni a rinviare la proposta del piano degli interventi a Roma.

La scorsa settimana i funzionari del Dipartimento hanno svolto i sopralluoghi in alcune zone particolarmente colpite e proprio qualche ora fa è arrivata la comunicazione in cui hanno approvato il piano di interventi per il Piemonte.

«Siamo tra le prime Regioni ad aver portato a termine questo primo step grazie alla tempestività che, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, tutti gli uffici, a cominciare da quelli regionali, hanno messo in campo immediatamente, e della quale li ringraziamo», affermano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi.

«Possiamo così finalmente ristorare i Comuni e le Province che hanno cercato tempestivamente di ripristinare le condizioni minime di sicurezza e le aziende che, avendo eseguito le opere, si sono esposte finanziariamente per tutti questi mesi», aggiunge il vicepresidente Fabio Carosso.
Inoltre, vi sono gli stanziamenti per i primi danni alle attività produttive e agricole.

«Il Fondo Nazionale Emergenza non aveva le risorse sufficienti e, anche grazie all’impegno unitario delle Regioni, siamo riusciti, purtroppo solo in questi mesi, a far aumentare gli stanziamenti - concludono il presidente Cirio e l’assessore Gabusi - Ora però dobbiamo far fronte comune affinché nelle prossime settimane vi siano, anche attingendo alle risorse del Piano nazionale ripresa e resilienza, i soldi per la ricostruzione strutturale post evento e per la mitigazione del rischio, necessari per consentire a cittadini ed aziende di non vivere sempre in emergenza o in condizioni precarie».
La Regione ricorda inoltre di «non aver mai fatto mancare il proprio supporto, dapprima intervenendo con 7,5 milioni di euro per i danni ai privati e poi consolidando, pur in un anno finanziariamente complicato, le risorse legate al pronto intervento e alle opere di manutenzione idraulica».

redaz

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