/ Cronaca

Cronaca | 29 maggio 2021, 14:50

Ladro in fuga tra i tifosi in attesa del Giro: arrestato dopo un inseguimento tra i boschi

Scopa: rocambolesca cattura da parte dei carabinieri. Recuperata la refurtiva e denunciato il complice

Ladro in fuga tra i tifosi in attesa del Giro: arrestato dopo un inseguimento tra i boschi

Avevano messo a segno un colpo a casa di un'anziana residente a Balmuccia e poi, invece di lasciare la Valsesia, hanno deciso di restare, confondendosi tra gli appassionati che, venerdì, erano in attesa di veder transitare il Giro d'Italia. Forse pensavano di mettere a segno qualche altro colpo approfittando della confusione e dell'evento sportivo, ma anche per loro, un po' come nella storia cantata da De Gregori ne "Il Bandito e il campione"... il traguardo volante è stato fatale.

Un 29enne milanese - che per altro era sottoposto ai domiciliari - è stato arrestato e il suo complice denunciato a piede libero dopo un'animata caccia all'uomo tra i boschi di Scopa. La vicenda inizia pochi giorni fa, quando i Carabinieri della Stazione di Scopa Sesia sono intervenuti a casa di un’anziana residente nel Comune di Balmuccia poiché la donna era stata vittima di un furto in abitazione. I ladri, favoriti dalla sua temporanea assenza, dopo aver forzato la porta d’ ingresso dell’abitazione, si erano impossessati di alcuni gioielli in oro, monili ai quali la donna attribuiva un importante valore affettivo.

Grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza sia pubblici che privati, i militari sono riusciti riuscendo a individuare la fisionomia ed alcune peculiarità degli abiti indossati dai due uomini che, a bordo di un motociclo di grossa cilindrata, si erano allontanati repentinamente da quell’abitazione dopo il colpo.  Il giorno seguente, venerdì ieri 28 maggio, poco prima del passaggio del Giro d'Italia da Scopa, i carabinieri impiegati nel delicato servizio di ordine pubblico in occasione della gara, hanno scorto tra i tifosi del ciclismo due uomini che corrispondevano proprio a quelli che erano ritratti nei fotogrammi del furto.

Così, pochi minuti all’arrivo della carovana del Giro, i militari, dopo essersi inseriti tra la folla, hanno tentato di raggiungere i due malfattori ma gli questi, vistisi scoperti, sono saliti repentinamente a bordo del motociclo tentando una disperata fuga e forzando l'Alt imposto dalle forze dell'ordine. Per tentare di fermarlo, il comandante della Stazione Carabinieri, maresciallo Giuseppe Bosco, allarmato per la complessa situazione generale, caratterizzata da una notevole presenza di persone che potevano essere messe in pericolo dal comportamento dei due e consapevole che di lì a poco sarebbero passati i corridori della gara ciclistica, si è lanciato in una corsa per fermare il motociclo, ma, a seguito di una gomitata del passeggero, è stato trascinato per qualche metro prima di cadere rovinosamente a terra riportando contusioni agli arti superiori. I due fuggiaschi, vistisi però braccati, dopo poco sono però stati costretti a proseguire la loro fuga a piedi nel bosco.

A questo punto è partita una vera caccia all'uomo: allertati i carabinieri della Stazione di Alagna, anch’essi impiegati nel servizio di ordine pubblico, sono iniziate le ricerche: i carabinieri hanno battuto a tappeto la boscaglia e, dopo alcune centinaia di metri, sono riusciti a bloccare e arrestare uno dei due soggetti, un pluripregiudicato di 29 anni residente nel milanese che, oltre a essere responsabile del furto nella casa di Balmuccia, non si sarebbe mai dovuto trovare in quel luogo in quanto già sottoposto a detenzione domiciliare a seguito di una condanna per reati contro il patrimonio dei quali lo stesso si era reso responsabile. L’ uomo, è stato trovato con i vestiti bagnati, perché nella rocambolesca fuga a piedi nella boscaglia era anche caduto nel fiume nel disperato tentativo di fuggire. Addosso aveva ancora i medesimi abiti utilizzati il giorno del furto nella casa di Balmuccia, le stesse scarpe e lo stesso orologio, particolari che gli investigatori avevano osservato nelle immagini delle telecamere e che hanno poi permesso l’esatta individuazione del ladruncolo. 

 

Durante la perlustrazione dell’area è stato trovato lo zaino contenente collane, orologi, bracciali e un borsellino che sono stati immediatamente riconosciuti dalla vittima del furto che è così tornata in possesso dei suoi averi, esprimendo infinita gratitudine alle forze dell'ordine. Nel frattempo, nonostante stesse per giungere la carovana del Giro d’Italia, gli altri carabinieri convenuti nella zona si sono messi alla ricerca del complice. Costui, inizialmente è riuscito a defilarsi, ma è poi stato individuato grazie agli effetti personali contenuti nello zaino che hanno permesso successivamente di localizzare un appartamento ove i due avevano alloggiato ed erano stati registrati: l'uomo è stato denunciato in stato di libertà. 

L’arrestato per furto aggravato in concorso e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, su disposizione del pubblico ministero della Procura di Vercelli, è stato tradotto in carcere in attesa del processo per direttissima, mentre il comandante della Stazione di Scopa si è fatto medicare al pronto soccorso di Biella per le ferite riportate agli arti superiori. 

Altri carabinieri inviati sul posto hanno comunque garantito l’ordine pubblico ed il regolare passaggio del giro senza alcuna conseguenza.

redaz

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore