/ Politica

Politica | 20 maggio 2021, 10:54

Tiramani e Lavarino: «No all'arrivo di migranti sul territorio, pensiamo agli italiani»

Il segretario provinciale e quello cittadino della Lega intervengono dopo l'annuncio del Viminale sulla riapertura dei bandi

Tiramani e Lavarino: «No all'arrivo di migranti sul territorio, pensiamo agli italiani»

Fedeli al loro motto "Prima gli italiani", i vertici vercellesi della Lega - il segretario provincia Paolo Tiramani e quello cittadino Romano Lavarino - intervengono sul tema della ridistribuzione territoriale dei migranti ribadendo che «la nostra priorità è aiutare i cittadini italiani in grave difficoltà».

«Si apprende dal Viminale che sono ricominciati i bandi prefettizi per la cosiddetta ridistribuzione territoriale degli immigrati sul territorio nazionale - si legge in una nota firmata da Tiramani e Lavarino - Fatto salvo il rispetto delle Prefetture che intendano aprire i suddetti bandi, ci preme sottolineare come sia nostra convinzione, dettata dal buonsenso e dal momento socio-economico attuale, contingentare le risorse disponibili per aiutare i cittadini italiani gravemente in difficoltà. Sarà nostro compito, nei vari livelli istituzionali, opporci rispettosamente ma con decisione assoluta alla messa in atto di tali bandi, tesi a una distribuzione territoriale di nuovi migranti sul territorio». 

La nota prosegue ribadendo che «Soprattutto in questo momento storico, gli sforzi di tutti sono indirizzati al compimento di una rapida e sicura neutralizzazione della pandemia in atto e conseguentemente di un supporto concreto a cittadini e imprese. Compito non facile, ma a nostro avviso le azioni del momento devono avere un percorso univoco e non appoggiare, seppur involontariamente, chi fa della tratta di esseri umani il proprio core business. Crediamo fermamente nell’offrire supporto a chi è in difficoltà, senza però dare spazio a un percorso che continuerebbe ad aumentare le entrate illegittime sul territorio nazionale. Come dimostrato in un recente passato, numeri alla mano, si può e si deve fermare l’entrata illegale sul territorio nazionale. Il tutto, ovviamente, senza negare un’assistenza reale e concreta nei modi e termini corretti».

 

Così in una nota il segretario provinciale Paolo Tiramani, il segretario cittadino Gian Carlo Locarni e il capogruppo Romano Lavarino

redaz

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore