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Politica | 20 maggio 2021, 11:16

Acqua: la minoranza non partecipa al voto. Banchi vuoti anche in maggioranza

Il Consiglio ratifica la delibera della giunta per rinunciare a esercitare il diritto di riscossione del rampo d'azienda di Asm dedicato al settore idrico

L'assessore Luigi Michelini

L'assessore Luigi Michelini

Con 17 voti della maggioranza, il Consiglio comunale ratifica la delibera di giunta e rinuncia all'esercizio del diritto di riscatto del ramo d'azienda di Asm che si occupa del comparto idrico.

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Alla votazione, con motivazioni diverse, non hanno partecipato i consiglieri dei gruppi di minoranza: il Pd, attraverso il capogruppo Alberto Fragapane, ha rilevato che «La scelta è già stata fatta, non è stata discussa, e va all'opposto di quanto era stato votato quattro anni fa anche dai consiglieri che oggi sono in maggioranza».

Piero Boccalatte (SiAmo Vercelli) ha contestato la mancanza di progettualità rispetto al tema della futura gestione, ribandendo ciò che aveva rilevato anche il giorno precedente nel corso della commissione.

Michelangelo Catricalà, del Movimento 5 Stelle, ha ribadito la totale contrarietà alla delibera sia nel merito che nel percorso. «Nel 2017 – ha detto al momento della dichiarazione di voto - il Consiglio, comprese persone che oggi siedono in maggioranza, votarono un atto che impegnava il Comune ad avviare un percorso per riprendere la gestione del servizio idrico. Ma niente di tutto questo è stato fatto e oggi si cambia del tutto strada. Come è stato affermato in commissione dal presidente di Ato2 in questi anni non è stato fatto e nemmeno tentato un percorso di aggregazione da parte dei gestori che operano all'interno di Ato2 e i Comuni più grandi, Vercelli compresa, non hanno fatto niente per spingere verso la creazione di un gestore unico».

Non partecipano al voto neppure i consiglieri del gruppo “Cambia Vercelli”: «I 40 milioni che potrebbero essere richiesti per l'acquisizione del ramo d'azienda – ha detto Roberto Scheda – potevano arrivare dalla cessione di ulteriore quote di Asm. Si sarebbe potuto ragionare sull'opportunità di avere il totale controllo su un ramo d'azienda e una presenza più ridotta negli altri settori».

Voto favorevole, invece, da Lega, Cambiamo!, Fratelli d'Italia, da Giuseppe Cannata e da Giorgio Malinverni, unico esponente del gruppo di Forza Italia presente in Consiglio comunale. Tra gli assenti anche Alessandro Stecco, che, nel 2017 aveva dato voto favorevole alla proposta di riprendere la gestione del servizio.

A ribadire le motivazioni della scelta è stato l'assessore Luigi Michelini, facendo una valutazione sulla qualità del servizio, la congruità delle tariffe applicate e la quantità di investimenti effettuati dal gestore. «Se chi gestisce un servizio lo fa bene, non vedo quale motivo ci sia per cambiare», ha commentato.

Il traguardo al quale l'amministrazione vercellese, così il resto dei Comuni di Ato2, guarda ora, è quello del 2023: l'assessore Michelini, che rappresenta Vercelli nell'Autorità d'Ambito, ha parlato di una situazione di grande incertezza. «E' stato chiesto recentemente un parere legale in merito alle prospettive successive al 2023 – ha spiegato -. L'indicazione che è emersa è che il servizio dovrebbe essere messo a gara tra gestori privati e che l'attribuzione a un gestore pubblico sarebbe una sorta di caso straordinario a fronte del fatto che quest'ultimo possa garantire le migliori condizioni di economicità, qualità e capacità di investimento».

fr

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