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Borgosesia | 20 maggio 2021, 17:13

Urologia: interventi micro invasivi grazie a un laser di ultima generazione

La strumentazione consente al Santi Pietro e Paolo di Borgosesia di svolgere interventi che finora si effettuavano solo a Vercelli

Urologia: interventi micro invasivi grazie a un laser di ultima generazione

Una nuova apparecchiatura migliora la dotazione dell’Urologia di Borgosesia: da giovedì scorso l’ospedale valsesiano è infatti dotato di un nuovo laser di ultima generazione, il “Revolix HTL”.
«Questo laser utilizza due fonti energetiche diverse – spiega il dottor Giovanni Cipollone, direttore della Struttura Complessa di Urologia - quella al tullio per interventi chirurgici sui tessuti (prostata, tumori alle vie escretrici, stenosi uretrali) e quella a olmio per la litotrissia (trattamento dei calcoli dell’apparato urinario). L’acquisto di questa nuova apparecchiatura va nella direzione di una costante evoluzione tecnologica a supporto del reparto di cui vorrei ringraziare la direzione dell’Asl».
La caratteristica di questo particolare laser è avere una potenza maggiore (150 watt) rispetto alle apparecchiature di precedente generazione. Questo strumento, nello specifico, risulta particolarmente indicato per il trattamento dell’ipertrofia prostatica in pazienti in terapia con anticoagulanti e, in generale, consente una minore ospedalizzazione dei pazienti, con una conseguente riduzione dei costi
«Grazie all’acquisto di questo laser – aggiungono il direttore generale, Angelo Penna e il direttore sanitario, Gualtiero Canova - sarà possibile anche all’ospedale Santi Pietro e Paolo di Borgosesia essere sottoposti a interventi endoscopici e mini invasivi che fino a oggi all’interno dell’Asl venivano eseguiti solo al Sant’Andrea di Vercelli. Si tratta di interventi di diversa natura come l’enucleazione (Thulep) e la vaporizzazione (Thuvap) endoscopica della prostata, il trattamento delle stenosi uretrali, il trattamento dei tumori uroteliali delle alte vie escretrici e il trattamento endoscopico dei calcoli dell’apparato urinario».
All’inaugurazione era presente anche il vicesindaco di Borgosesia, Emanuela Buonanno, il dirigente della Direzione Medica di presidio, Federico Scienza e diversi primari e coordinatori infermieristici valsesiani.

redaz

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