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Pro Vercelli | 27 aprile 2021, 13:40

«I ragazzi sono carichi, arrabbiati: con il Piacenza si è toccato il fondo»

Francesco Modesto, alla vigilia della gara di recupero con il Pontedera

Francesco Modesto

Francesco Modesto

Prima domanda per Francesco Modesto: quanto è importante e quanto è insidiosa la trasferta di Pontedera?

«I ragazzi sono carichi. Anche arrabbiati, e li capisco. Non meritavamo di perdere altro terreno, siamo sempre stati primi, secondi, terzi. Una buona notizia c'è. Ho a disposizione tutti per questo mini ritiro che è stata una grande idea della società e che risalderà ancora di più lo spirito di gruppo. Che è un gruppo speciale. Coeso. Se manca qualcuno si preoccupano, nei giorni scorsi si sentivano spesso al telefono, per sincerarsi delle condizioni di chi non stava bene. Purtroppo abbiamo perso Mezzoni, a cui faccio tutti i migliori auguri per una pronta guarigione.».

La squadra sta vivendo un momentaccio.

«Due sconfitte in due partite ravvicinate, il covid, le due assenze per intossicazione... adesso si tratta di reagire. Ai play off arriviamo, vediamo solo come.»

Piacenza è da dimenticare, certo, ma contro il Piacenza abbiamo visto che gli attaccanti non saltavano l'uomo, mancavamo di penetrazione. Sintomo stanchezza mentale.

«Stanchezza mentale e mancanza di lucidità. Dobbiamo essere più bravi e più tosti nella fase difensiva. Solo così gli attaccanti, che sono i primi a dover difendere, poi diventano pericolosi.»

La sconfitta di Piacenza è quella che brucia di più?

«Abbiamo toccato il fondo. Dopo le due sconfitte con Alessandria e Como ci eravamo ripresi con una bella gara con l'Albinoleffe, ei ragazzi stavamo bene. Poi sono arrivati Covid, infortuni, sconfitte. Adesso pensiamo solo a finire nel migliore dei modi. La rabbia dei giocatori mi fa ben sperare...»

rb

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