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Arte e Cultura | 25 aprile 2021, 00:21

Dai romanzi a un libro di cucina

E' uscito "Da me a te" di Loredana Falcone - Ricette scritte con mano da scrittrice

Dai romanzi a un libro di cucina

Si chiama LoredanaFalcone. Da anni scrive libri, gialli in particolare ma non solo, a quattro mani con Laura Costantini. Libri di qualità che, misteriosamente, non sono ancora approdati alla medio-grande editoria. Un loro libro di particolare intensità si intitola Il puzzle di Dio (LEGGI QUI).

Ma il duo Costantini-Falcone persevera, e continua a scriverne.

Dicevamo di Loredana. Si è presa una pausa, scrivendo un libro diverso: di ricette.

Titolo: Da me a te. Casa editrice: Il Vento antico.

 

«Questo libro – dice Loredana Falcone - nasce per caso, in un piovoso pomeriggio autunnale, quando la mente era troppo impegnata a dipanare una matassa di problemi per lasciarsi andare alla fantasia. Nasce dal bisogno di ritrovare la familiarità con la parola scritta, dall’amore per la cucina, dalla richiesta precisa di mia figlia di lasciarle un ricettario dei piatti con cui l’ho “tirata su”. Ma nasce anche da un desiderio inespresso di ritrovare le mie radici attraverso un viaggio culinario che riunisce tre generazioni di donne. Il loro modo di intendere la famiglia, di prendersene cura. Nella speranza che il messaggio, passando, lasci dietro di sé qualcosa di buono.»



Un estratto del libro(da “Tortellini con ripieno a sorpresa”) dove si nota la mano di scrittrice.

La mia infanzia, ma anche l’adolescenza, sono trascorse all’insegna dei panini ( e si vede, stavi per dire, beh, all’epoca non avevo bisogno di dimagrire ! ). Voglio dire che il panino, con la mortadella, col salame e, più di rado col prosciutto crudo, era una costante nell’ alternarsi dei pasti. Panino la mattina a scuola, panino il pomeriggio a merenda, e qualche volta anche panino a pranzo, mentre la cena era costituita sempre da un piatto caldo.
Potrei quasi dire che il panino era una specie di indicatore di prosperità. Col prosciutto i primi giorni del mese, salame a metà e alla fine mortadella fino a morire. L’estate c’era la svolta, mia madre tutte le mattine mi mandava a prendere mezzo litro di latte, le rosette calde e una confezione da tre vaschette di Nutella, una per ciascuna di noi sorelle. Ci ho messo anni per capire che tenere il barattolo nella dispensa avrebbe effettivamente rappresentato una tentazione troppo forte e l’aumento della voce “lussi” sul quaderno delle spese.
Nel panino si metteva di tutto, dalla frittata alla fettina panata, dalla cicoria ripassata alle polpette al sugo. Questo per dire che i montaditos esistevano molto tempo prima che a qualcuno venisse in mente di prendere in prestito il termine spagnolo per spacciarli come novità culinaria e venderli a voi sprovveduti ( a un prezzo esagerato tra l’altro!).
Ma era del prosciutto che volevo parlare e sto andando fuori tema. Il prosciutto, crudo perché il cotto non era troppo di moda, si vedeva raramente sulla tavola di noi ragazzi degli anni Settanta.
Puoi figurarti la felicità che esplose a casa mia quando qualcuno, non ricordo chi, per Natale ci regalò un prosciutto intero.


Loredana Falcone è nata a Roma, nella parte più antica e viva della città: Trastevere. È laureata in storia e, quando non sta ai fornelli, tiene le dita incollate alla tastiera. Ha all’attivo dodici romanzi, scritti a quattro mani con Laura Costantini. Qui, per la prima volta, si distacca dalla narrativa pura per raccontarci di sé attraverso le ricette che hanno nutrito tre generazioni.

https://ilventoanticoeditore.com/tag/da-me-a-te/

rb

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