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Attualità | 23 aprile 2021, 12:40

Borgosesia: il 25 aprile nel ricordo di Lea Schiavi

Tiramani: «Doveroso ricordare una figura della Resistenza ingiustamente dimenticata» - E' stato il giornalista Massimo Novelli a fare luce sulla straordinaria vita di questa donna

Borgosesia: il 25 aprile nel ricordo di Lea Schiavi

Nella storia di Lea Schiavi troviamo “il suo antifascismo sincero e ardente, il suo coraggio di donna e giornalista, il suo amore per la verità, la sua breve ma straordinaria e avventurosa vita, il suo fascino e la sua bellezza”.

Parole di Massimo Novelli, scrittore e giornalista (una vita a Repubblica, ora forma di prestigio de Il Fatto e de Il Mattino) che ha avuto il grande merito di scoprire, e far riscoprire alla città di Borgosesia (dove Lea Schiavi nacque) questa figura, tanto misteriosa quanto affascinante.

Nei giorni scorsi, dalla segreteria del sindaco di Borgosesia, Paolo Tiramani, un comunicato importante.

Il 25 Aprile saranno intitolati a Lea Schiavi, reporter politica nata a Borgosesia nel 1907 e deceduta in circostanze misteriose in Iran nel 1942, i giardini pubblici di Piazza Martiri, di fronte alle Scuole Elementari.

«Lea Schiavi è una donna decisamente fuori dal comune per i tempi in cui è vissuta – spiega Tiramani – fu una delle prime giornaliste italiane a occuparsi di politica, in tempi in cui alle donne erano riservati il gossip, la moda o le rubriche di lettere, e a esprimere senza timore il suo dissenso verso le politiche non democratiche dell’epoca. Il 25 aprile dedichiamo a lei i nostri giardini, luogo simbolico della Resistenza valsesiana, per ridarle la centralità nella storia della Resistenza che le fu negata perché non apparteneva a nessun partito antifascista».

Durante la cerimonia di intitolazione, Alessandro Orsi (presidente dell’Anpi di Borgosesia) tratteggerà la figura di Lea Schiavi, il cui nome è inciso sul monumento eretto a Washington in ricordo dei giornalisti uccisi mentre esercitavano il loro lavoro di corrispondenti di guerra: «E’ strano pensare che una nostra concittadina, che si spese con passione per contrastare il regime, sia ricordata in America e invece sia stata completamente dimenticata nella sua città natale» conclude Tiramani.

Alla cerimonia di domenica (alle ore 10) sarà presente anche Massimo Novelli. Che nel 2006, dopo ricerche d'archivio e sul campo (nelle sue incursioni a Borgosesia fu accompagnato dal giornalista e studioso locale, l'indimenticato Primo Di Vitto) pubblicò il libro, “Lea Schiavi, la donna che sapeva troppo”.

Ha in mente un secondo libro, Massimo Novelli, con approfondimenti e novità su questa figura che, finalmente, grazie a lui e grazie al sindaco Tiramani, è stata riscoperta.

Remo Bassini

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