/ Politica

Politica | 16 aprile 2021, 12:06

Femminismo e Altre Liberazioni: «Dal Comune nuovo attacco al diritto all'aborto»

Lettera contro il protocollo con “Difendere la vita con Maria” onlus per il campo dei "non nati" al cimitero dei Cappuccini

Femminismo e Altre Liberazioni: «Dal Comune nuovo attacco al diritto all'aborto»

Riceviamo e pubblichiamo.

Apprendiamo a mezzo stampa che il Comune di Vercelli ha di recente  stipulato un protocollo d’intesa con l’associazione “Difendere la vita con Maria” onlus.

A distanza di più di quattro decenni dall’entrata in vigore della legge 194 continuiamo ad assistere su tutto il territorio nazionale a ripetuti attacchi istituzionali che si traducono in coalizioni tra partiti di destra e associazioni o istituzioni  cattoliche.

Tali coalizioni mirano a rendere ineffettiva la legge 194 attraverso l’invito  all’obiezione di coscienza, infiltrazioni antiabortiste nei consultori o attraverso la  strumentalizzazione delle sepolture al fine di  colpevolizzare  le donne che hanno deciso di abortire, cercando di indurre in queste sensi di colpa,  nonché al fine di  indurre l’opinione pubblica a “riflettere” sulla “cultura della vita”. Non a caso si tratta in generale  di partiti che del disprezzo della vita a partire dalla nascita hanno fatto una bandiera, istituendo gerarchie tra popoli, fomentando la xenofobia, rafforzando il colonialismo, contraddistinguendosi per la mancanza delle più elementari regole di solidarietà umana,  e per  ogni tipo di richiamo alla “natura” ovvero alle più obsolete basi dell’eteropatriarcato  e sempre in totale disprezzo degli individui delle altre specie. Riteniamo anche che le “sinistre” istituzionali (che hanno peraltro completamente  rinunciato a politiche anticapitaliste, non esitando a tradurre tutto l’esistente in merce)  non siano in grado di esserci alleate non da ultimo per le collusioni a fini elettorali con le forze cattoliche con cui noi, come femministe, non intendiamo più  “dialogare” in nessun campo (ricordando che la carità che diventa sistema uccide il diritto), ne respingiamo tutto l’impianto. Rivendichiamo la nostra libertà di espressione nel sottolineare che la  religione istituzionalizzata non è mai stata, non è,  e mai sarà dalla nostra parte. Rifiutiamo il concetto di maternità come discrimine del nostro essere donne, come obiettivo ci poniamo il superamento e ribaltamento  della famiglia intesa come coppia adamitica (fondata su obbligo sessuale e dovere procreativo)  o mera relazione  di sangue, della patria e dei confini nazionali, del capitalismo ormai inteso come realtà ineluttabile al punto che viene persino impedito di immaginare una società alternativa,   ci concepiamo come classe in lotta, abbiamo tutte abortito e stiamo benissimo.

 

Femminismo e Altre Liberazioni sezione Piemonte

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore