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Cintura di Vercelli | 15 aprile 2021, 07:42

Vaccinazioni: in campo i Comuni e i medici del territorio

Da Asigliano a Borgo d'Ale e Alice Castello: sforzo collettivo per velocizzare la campagna

Vaccinazioni: in campo i Comuni e i medici del territorio

Dopo i centri più grandi, che si sono messi in gioco fin da subito per trovare spazi e soluzioni logistiche adatte per sostenere la campagna vaccinale a favore della popolazione più anziana, ora sono i centri più piccoli che, supportando i medici volontari, si mettono in azione per trovare spazi e rendere più agevole le somministrazioni.

Oggi, giovedì 15 aprile, Asigliano inizia la campagna al polifunzionale.

«Giovedì pomeriggio - spiega la sindaca Carolina Fertraris - in accordo con ASL Vercelli e alcuni medici, capitanati dai nostri dottori Patrizio Bertola e Cristina Bertola, inizieranno le vaccinazioni secondo le disposizioni sanitarie Nazionali e Regionali. Le operazioni seguiranno un preciso programma a orari scaglionati e saranno caratterizzati da una verifica puntuale circa la regolarità della registrazione comprensiva ovviamente di ogni valutazione medica ritenuta necessaria».

Ovviamente non è consentita la vaccinazione in deroga alla lista ASL e pertanto la vaccinazione sarà prevista unicamente alle persone registrate, prenotate e contattate prima dal medico responsabile.

«Noi amministratori, in collaborazione con le associazioni locali, saremo a disposizione degli operatori sanitari e dei compaesani per lo svolgimento in sicurezza dei flussi», assicura Ferraris.

Intanto, anche Borgo d'Ale e Alice Castello si stanno attrezzando: quando sarà il momento di vaccinare la popolazione al di sotto dei 60 anni, il Comune di Borgo d'Ale metterà a disposizione l'area mercatale, realtà unica nel suo genere per superfici coperte.

«Nel momento in cui saranno disponibili dosi sufficienti per iniziare la campagna massiva, verosimilmente a metà maggio - spiegano i sindaci Pier Mauro Andorno e Gigi Bondonno - la struttura potrà diventare un polo di riferimento per tutta la parte occidentale dell'ASL VC e non solo dei nostri due paesi.

Indicando la nostra piena disponibilità per il supporto logistico anche attraverso le realtà locali di volontariato, riteniamo di aver suggerito una soluzione ottimale per i grandi numeri che dovranno essere sviluppati. Nel rispetto delle competenze, attendiamo indicazioni dall'ASL Vc».

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