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Gattinara-Valsesia | 14 aprile 2021, 07:40

Ricordo di Pio Preti, anima del Movimento Culturale Terza Età

Varallo dice addio a un protagonista della vita cittadina

Pio Preti in una foto con Gianluca Buonanno

Pio Preti in una foto con Gianluca Buonanno

Ancora una volta Pio ha sorpreso tutti: ci ha lasciati in un giorno apparentemente uguale agli altri, in questo tempo di Covid che come una ramazza rabbiosa, cancella frettolosamente affetti e presenze.

Pompeo Preti, Pio per gli amici, era conosciutissimo a Varallo, come presidente del Movimento Culturale Terza Età,  anima di molte iniziative, ma soprattutto persona affabile e cordiale, che aveva sempre qualcosa da dire… e non le solite banalità sul tempo, precedute da: “Come stai?”, domanda che non attende nessuna risposta, degradata al rango di interlocuzione. Pio Preti il 24 giugno, avrebbe compiuto 97 anni: nativo di Maggiora, arrivò in Valsesia come dirigente della Dinamo. Era molto orgoglioso di aver elettrificato la Valle, da Scopello in su, stipulando un gran numero di contratti e curando l’elettrificazione che prima si fermava alle funivie.

Vedovo da molti anni, spesso accennava alla moglie, Maria Antonietta Rabaini, che rivedeva nei figli: Gianna, docente di matematica e scienze, che insegna a Rodano, sposata con Piero Carlesi, giornalista, e Francesco, ingegnere, che vive e lavora a Torino. Quando Pio parlava della bisnipotina Camilla gli brillavano gli occhi, perché: “E’ il futuro che è già presente”, ma a quel punto si interrompeva e sapevamo che il pensiero correva al suo ragazzo, il nipote Paolo, tecnico radiologo che l’aveva aiutato a rimettersi in piedi dopo un lungo periodo di malattia, purtroppo scomparso in Grigna.

L’anno scorso Pio aveva festeggiato il compleanno offrendo il pranzo a un gruppo di amici. Auguri e regali erano stati molto apprezzati: “Li metto in valigia, ora che sono in partenza per le vacanze”. Da anni trascorreva un periodo al mare e non vi avrebbe rinunciato per nulla al mondo, l’età anagrafica era un fattore del tutto trascurabile. Aveva voluto depositare in Biblioteca una nutrita documentazione sul Movimento Culturale Terza Età, che si era aggiunta a quella donata da Gianni Nascimbene: cartelline ordinate in cui sono elencati i relatori ed i temi affrontati negli incontri dal 1990 al 2007: Gianni Nascimbene era stato protagonista per ben 52 volte, Don Ercole Scolari per 24, Pompeo per 22. I suoi argomenti erano prevalentemente legati ai viaggi: Egitto, Cina, Israele, Parigi, Marocco, Lourdes, Grecia, il Nord Europa, i fiordi norvegesi, corredati dalla proiezione di splendide diapositive. Riguardo gli “Organigrammi Operativi”, redatti di trimestre in trimestre, che contenevano le date e gli argomenti delle conferenze: più volte negli anni ebbi l’onore di partecipare e Pompeo mi presentò in modo lusinghiero. Sempre gradito e onorato con la presenza fu l’invito al pranzo che suggellava la conclusione dell’anno accademico.

Caro Pio ti ho intravisto di lontano, camminavi spedito, ho provato a chiamarti, ma non ti sei voltato: il tuo lungo viaggio volgeva al termine e non ti erano mai piaciuti i commiati… e allora anche questa volta: “Buon Viaggio!”.

Piera Mazzone

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