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Politica | 07 aprile 2021, 18:08

Metodi naturali contro le erbacce: Lega, FdI e Cambiamo! bocciano la richiesta della minoranza

Giovedì il Consiglio comunale straordinario per la "Revoca del piano di utilizzo dei prodotti fitosanitari"

Metodi naturali contro le erbacce: Lega, FdI e Cambiamo! bocciano la richiesta della minoranza

E' convocato per le 17,30 di giovedì il Consiglio comunale straordinario chiesto dai gruppi di minoranza e che vede come primo firmatario Michelangelo Catricalà del Movimento 5 Stelle, sul tema "Revoca del piano di utilizzo dei prodotti fitosanitari per il controllo della vegetazione infestante nel comune di Vercelli".

La richiesta di convocazione era nata dopo l'adozione da parte del Comune del piano di gestione del verde che prevede l’utilizzo di prodotti fitosanitari sul quale era già stata presentata una mozione, poi emendata, lo scorso luglio.

«Doveva esserci un passaggio in V Commissione per conoscere la strategia dei prodotti biologici utilizzati, le procedure, il monitoraggio e così via - spiega attraverso i social Catricalà - ciò non è avvenuto, facendo venir meno le richieste della mozione emendata a luglio dell’anno scorso. Ho chiesto che ci fosse la possibilità di invitare le aziende che l’amministrazione aveva chiamato per capire il procedimento e funzionamento della “vaporizzazione dell’acqua”, un procedimento biologico per contrastare le erbe infestanti. L’amministrazione ha dichiarato, a mezzo stampa, attraverso l’assessore preposto che tale metodologia non ha convinto. Vorremmo capire anche noi della minoranza il perché...».

Temi che, prevedibilmente, verranno sollevati nel corso di una discussione che rischia di nascere già segnata, visto che, in una nota stampa, i capigruppo di Lega, Fratelli d'Italia e Cambiamo! hanno già annunciato voto contrario.

«Nelle aree utilizzate dalla popolazione o dai gruppi vulnerabili saranno previsti interventi meccanici - scrivono Romano Lavarino (Lega), Stefano Pasquino (FdI) e Donatella Demichelis (Cambiamo!) -; è stata redatta una planimetria del territorio comunale con le aree in cui è espressamente vietato l’utilizzo dei prodotti fitosanitari: aree all’interno di una fascia di 20 metri di rispetto da canali e corsi d’acqua; aree all’interno della fascia di rispetto di 200 metri da pozzi; aree di pertinenza degli edifici scolastici, ospedali, case di cura; aree pubbliche adibite a parco giochi, parchi e aree sportive. Nelle aree di pertinenza degli edifici scolastici, ospedali, case di cura e nelle aree pubbliche adibite a parco giochi, parchi urbani e aAree sportive sono ammessi, oltre ai sistemi anzidetti, anche sistemi di controllo delle infestanti a basso impatto che si sostanziano nell’utilizzo di molecole diserbanti di origine naturale quali l’acido pelargonico in purezza o, eventualmente, in miscela con idrazide maleica. Nelle altre aree, nel rispetto del piano di azione nazionale, verranno utilizzati prodotti fitosanitari per il controllo della vegetazione infestante nel rispetto di quanto comunicato al direttore del Sisp dell’Asl di Vercelli».

Secondo i consiglieri di maggioranza «La materia è stata già ampiamente trattata nel corso di analogo Consiglio Straordinario svoltosi il 9 luglio 2020 nel corso del quale è stato votato di “Utilizzare il piano di cui alla delibera di Giunta secondo indicazioni dell’agronomo e in conformità alle normative e prescrizioni vigenti dopo aver valutato e utilizzato in via assolutamente prioritaria una strategia con prodotti biologici secondo le linee guida in vigore, monitorandone gli effetti, anche con un passaggio successivo in Commissione”.

La strategia proposta dalla minoranza, basata sul piro diserbo, l’utilizzo di schiuma, acqua bollente, e altri prodotti, non avrebbe dato gli effetti sperati e l'unica alternativa, rappresentata dall'eradicazione manuale, risulterebbe essere troppo costosa. 

«Per tale motivo è stato dato corso alla delibera di Giunta secondo le indicazioni dell’agronomo, così come già approvato dal Consiglio Comunale - conclude la nota - . L’uso consapevole di fitofarmaci non dannosi per la salute che possano regolare le infestanti per far sì che il decoro della città non sia trascurato, per evitare che i marciapiedi e le aree verdi del capoluogo si trasformino nell’habitat perfetto per la proliferazione di insetti di ogni tipo, con la proliferazione di pollini pericolosi per chi soffre di allergie».

redaz

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