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Politica | 31 marzo 2021, 20:01

Più Europa: «Un garante per gli anziani ospiti delle Rsa»

Federico Bodo lancia una proposta di collaborazione rivolta alle «forze del centro liberale, europeiste e anti populiste. Lavoriamo su obiettivi comuni per il bene del territorio»

Più Europa: «Un garante per gli anziani ospiti delle Rsa»

Una collaborazione con le forze del centro liberale - presenti in Consiglio comunale ma anche esterne ad esso - su temi di comune interesse per la città. Primo tra i quali, l'individuazione di una figura di garanzia per gli anziani ospiti delle Rsa e le loro famiglie.

Dopo un periodo passato a "prendere le misure" all'amministrazione comunale di centro destra, Più Europa Vercelli interviene nel dibattito politico vercellese presentando alcuni progetti ai quali il gruppo sta lavorando e sul quale vorrebbe coinvolgere altre forze politiche cittadine.

«Quanto è successo nelle Rsa durante la pandemia è purtroppo sotto gli occhi di tutti - spiega Federico Bodo che nel 2019 fu candidato sindaco per Più Europa Vercelli -. Subito dopo la prima ondata avevamo lanciato la proposta di una commissione consiliare d'inchiesta sul tema Covid e Rsa senza trovare l'appoggio di altre forze politiche. Oggi riteniamo che possa essere utile istituire un garante che sia di riferimento per queste particolari fragilità e pensiamo che questa figura possa essere individuata nel disability manager, istituzione che, a Vercelli, esiste sulla carta ma di fatto non ha mai avuto un ruolo operativo vero e proprio».

Per questo motivo Più Europa propone ai consiglieri comunali un'interrogazione, che il gruppo ha anche già predisposto, e che possa rappresentare l'occasione per introdurre la tematica in sede di Consiglio comunale. «Il documento mira ad avere informazioni dall'amministrazione in merito a questa figura e alla possibilità di ampliare le sue competenze anche alle persone anziane ospiti nelle Rsa, che, per altro, spesso si trovano in una situazione di disabilità, legata all'età o alle patologie», precisano ancora Bodo e Roswitha Flaibani. 

L'idea di avviare una collaborazione con le forze che si riconoscano in valori europeisti, anti sovranisti e anti populisti, era già stata lanciata da Bodo tra il primo turno e il ballottaggio delle comunali 2019. Allora l'idea era di creare una forte coalizione per quella che all'epoca era una Lega "piglia tutto". Oggi molte cose sono cambiate e l'obiettivo dichiarato è quello «di non disperdere energie e risorse, ma lavorare su obiettivi comuni mantenendo ciascuno la propria identità». Temi che possono andare dall'ambiente, allo sviluppo della città, al lavoro. Tra i primi interessati a lavorare in tal senso ci sono Italia Viva, alla conferenza stampa rappresentata da Diego Costanzo (uno dei coordinatori provinciali), e la Buona Destra, rappresentata da Damiano Varese. «Ma abbiamo ottimi rapporti con altre forze - precisa Bodo -: in consiglio con Maura Forte e Alberto Fragapane, con SiAmo Vercelli, con la lista Scheda e anche con Michelangelo Catricalà. E pensiamo anche ad Azione come soggetto politico interessato a questo discorso».

Di più lungo respiro sono altri due progetti ai quali Più Europa sta lavorando: la creazione di una piattaforma che possa lavorare sull'educazione digitale dei ragazzi e anche degli adulti per debellare la piaga delle fake news e dell'odio social, e la creazione di un comitato che riunisca esponenti politici di tutte le forze e che possa tornare a parlare ai giovani, portandoli a incanalare verso l'impegno politico idee e critiche verso la società che li circonda.

Infine, dal 21 al 23 maggio, il partito vivrà il congresso nazionale nel quale discuterà la strada da prendere dopo qualche scossone vissuto negli ultimi tempi. «Non quello delle dimissioni di Emma Bonino - precisa Bodo -. Il suo è stato uno sfogo, ma posso assicurare che lei è tuttora iscritta a Più Europa e non se ne è andata».

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