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Arte e Cultura | 27 marzo 2021, 18:30

Ciro Paglia, il coraggio di sfidare Cutolo, La Sesia, il giornalismo libero

Su Il Mattino, nella recensione del mio nuovo libro (Forse non morirò di giovedì) c'è la foto di Ciro Paglia: il romanzo è dedicato a lui, a Francesco Brizzolara e a tutti i giornalisti liberi.

La recensione su Il Mattino

La recensione su Il Mattino

Su Il Mattino di Napoli, oggi, sabato 27 marzo, una bella recensione di Massimo Novelli sul mio nuovo libro, Forse non morirò di giovedì, Golem Edizioni, uscito a febbraio di quest'anno.

Accanto al titolo c'è la foto di Ciro Paglia, per anni e anni una delle firme più prestigiose del Mattino, e che conobbi, nella sua casa di Bettona, in Umbria.

Ho scritto conobbi, ma ho pensato e penso: che ebbi la fortuna di conoscere, grazie alla moglie di Ciro, la giornalista e scrittrice Stefania Nardini.

Un mattino, fumando la pipa e sorseggiando il secondo o terzo caffè, Ciro mi raccontò della sua sfida a Cutolo. Era il 1980. Lo stavano processando, e Cutolo, alla sbarra, sembravano divertirsi e tanti si inchinavano a lui.

Ciro Paglia lo sfidò (scrivendo un articolo: Imputato Raffaele Cutolo ora basta) e la pagò a caro prezzo quella sfida. Fu minacciato da Cutolo e dovette vivere sotto scorta, per mesi e mesi che lasciarono il segno.

Ho diretto La Sesia per nove anni, dall'aprile 2005 al marzo 2014. Per alcuni anni sulla prima pagina della Sesia comparve la firma di Ciro Paglia. E di questo, io, vado orgoglioso.

(Purtroppo, sempre sulla Sesia, diedi anche la notizia della sua morte, nel 2013.)

Nella dedica di Forse non morirò di giovedì ho scritto: 

Dedico questo libro a tutti i giornalisti liberi e a due persone in particolare, che non ci sono più: Francesco Brizzolara, che è stato il mio direttore e che mi ha insegnato a fare il direttore, e Ciro Paglia, che non ha bisogno di presentazioni e che è il più bravo giornalista che ho incontrato sul mio cammino.

E a proposito di giornalismo libero. Vero. La moglie di Ciro, Stefania Nardini, pochi giorni fa proprio su questa testata ha pubblicato questa intervista (LEGGI QUI) a Leo Purguette direttore del giornale di Marsiglia, La Marseillaise. Un'intervista (ripresa da altre testate on line) che racconta una storia di libero giornalismo. Che è cosa rara, ma ancora viva.

 

 

 

rb

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