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Arte e Cultura | 25 marzo 2021, 06:50

La Comedìa diventa "Divina": nel Dantedì di Trino l'omaggio a un grande dell'arte tipografica

Fu il trinese Gabriele Giolito de' Ferrari a stampare la prima copia dell'opera con il titolo così come è arrivato all'epoca contemporanea

La Comedìa diventa "Divina": nel Dantedì di Trino l'omaggio a un grande dell'arte tipografica

Trino rende omaggio al Sommo Poeta e, aderendo al Dantedì, la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, e voluta per celebrare i 700 anni dalla sua morte, racconta attraverso la Divina Commedia ("Comedìa" nel primo titolo) anche un suo illustre figlio.

«Non tutti sanno che la prima edizione dell'opera di Dante nel cui titolo apparve per l'attributo Divina, fu stampata nel 1555 da Gabriele Giolito de’ Ferrari, nostro illustre concittadino ed editore di gran fama», spiega il sindaco, Daniele Pane presentando la Premiere in programma questa sera, giovedì 25 marzo alle ore 20 sui canali social del Comune di Trino.

Con la Divina Commedia, Dante diventa il “padre della lingua italiana” perché rende l’antico dialetto fiorentino, la base dell’italiano attuale. L’opera che lo ha consacrato a una fama imperitura è il viaggio nei tre Regni dell’oltretomba tra le anime dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Specchio delle vicende della vita e della politica del suo tempo. Ancora oggi tradotta in molte lingue straniere, è uno dei testi poetico-letterari più studiati al mondo.

Ma se di Dante si sa tutto o quasi, l'anniversario può essere anche l'occasione per riscoprire un personaggio colto, intraprendente e dalla vita ricca di avvincenti episodi come Gabriele Giolito de' Ferrari, uno dei più illustri esponenti dell'arte tipografica cinquecentesca che da Trino conquistò Venezia e, attraverso le opere stampate, tutto il mondo della cultura dell'epoca. Un personaggio che, di certo, merita uno spazio tutto suo.

 

redaz

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