Attualità - 24 marzo 2021, 18:25

Cerutti: fumata grigia. Rimandata la decisione sulla richiesta di Cassa

Amarezza dei lavoratori riuniti all'esterno del Tribunale: «Le nostre famiglie non possono più attendere. La situazione è drammatica»

Fumata grigia per i lavoratori Cerutti: le giudici Claudia Gentili ed Elisa Trotta, che hanno in mano le sorti dei 255 dipendenti delle aziende di Vercelli e Casale, si sono prese ancora un paio di giorni per esprimersi sulla richiesta di estensione degli ammortizzatori.

In un clima di crescente ansia, una folta delegazione di lavoratori e famiglie, ha atteso all'esterno del Tribunale di Vercelli l'esito dell'udienza alla quale, oltre ai delegati sindacali, hanno preso parte i curatori fallimentari. Il rischio è che il fallimento della ditta si trascini dietro il personale senza alcun ammortizzatore sociale. La richiesta dei sindacati, che nel frattempo hanno ricevuto la comunicazione sull'apertura dei tavoli di crisi al Mise e al ministero del Lavoro, è che venga nuovamente prorogata la cassa Covid. «Il costo di un'apertura di questo genere non è superiore all'apertura di una procedura di licenziamento collettivo senza accordo sindacale», rilevano i segretari della Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil di Vercelli e Alessandria, portavoce dei lavoratori nell'udienza.

A fine udienza anche loro sono tesi: «Non abbiamo più tempo - dice Maurizio Cantello della Fiom Cgil di Alessandria -. La situazione è disperata ma noi andiamo avanti comunque. Confidiamo in una risposta positiva anche se le giudici hanno precisato che la loro decisione, che prenderanno dopo essersi confrontate con la presidente del Tribunale, non può andare a intaccare l'equilibrio del fallimento».

Per i segretari di categoria, comunque, ci sono ringraziamenti e applausi, nonostante la delusione per l'esito incerto dell'incontro. In piazza, con i lavoratori, c'è Carlo Olmo, che ribadisce la sua solidarietà umana a persone che si trovano in una situazione così difficile. «Io vado avanti con il tentativo di aprire un canale di dialogo con alcune realtà cinesi che potrebbero essere interessate a investire sul territorio e in particolare nello stabilimento Cerutti di Vercelli. E' un tentativo al quale lavoro con il presidente delle Comunità cinesi, Paolo Hu. A giorni spero di avere qualche risposta». Preoccupazione per la situazione dei lavoratori e delle loro famiglie nelle parole del sindaco di Casale, Federico Riboldi, presente così come il capogruppo Pd nel Consiglio monferrino, Luca Gioanola. Un po' di amarezza tra i lavoratori, per l'assenza del mondo politico vercellese. L'incontro con l'amministrazione vercellese ci sarà comunque domani, giovedì 25 marzo, nel corso del Consiglio comunale, durante il quale interverranno i rappresentanti sindacali: il loro intervento sarà trasmesso in streaming dal sito del Comune. Sempre giovedì mattina, a Casale, assemblea dei lavoratori durante la quale verranno discusse le strategie da mettere in campo: l'obiettivo è ottenere il prolungamento degli ammortizzatori fino a inizio maggio, quando scadrà l'asta fallimentare e dovranno essere formalizzate eventuali offerte vincolanti.

«Acquisire rami d'azienda che abbiano delle professionalità interne vuol dire creare delle prospettive per i lavoratori e per i territorio - commenta Ivan Terranova, Fiom Cgil di Vercelli -. Altro è comprare una scatola vuota o un marchio: lo scenario in questo caso sarebbe completamente diverso».

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