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Politica | 03 marzo 2021, 12:18

Scuole: ecco come si decidono le chiusure. Alle 13 riunione con Cirio

Il Dirmei presenta al governatore, ai prefetti e ai sindaci dei Comuni capoluogo i dati su varianti, incidenza e focolai

Scuole: ecco come si decidono le chiusure. Alle 13 riunione con Cirio

Il presidente della Regione, Alberto Cirio e la Giunta hanno commissionato al Dipartimento delle malattie infettive una relazione per verificare in quali aree del Piemonte esiste la presenza di almeno uno dei tre requisiti imposti dal Dpcm sulla base del quale diventa obbligatorio decretare la chiusura delle scuole. E, alle 13 di mercoledì questa relazione verrà illustrata al presidente della regione, ai sindaci dei comuni capoluogo e i prefetti: sulla base delle risultanze verranno assunte le determinazioni previste dal governo.

«Il testo del Dpcm firmato ieri dal Presidente Draghi - spiega Alessandro Stecco, presidente della commissione regionale Sanità - incorpora alcuni punti e criteri elaborati dal Comitato Tecnico e Scientifico del Ministero, inerenti in particolare la scuola e il rischio epidemiologico alla luce anche della presenza di varianti del virus caratterizzate da estrema contagiosità e in grado di far salire in poco tempo la curva dei contagi».

Così, mentre è obbligatoria la sospensione delle lezioni in presenza in tutte le zone rosse, negli altri scenari la scelta viene collegata a una serie di criteri che riguardano la circolazione di varianti di SARS-CoV-2 connotate da alto rischio di diffusività o da resistenza al vaccino o da capacità di indurre malattia grave; il fatto che in aree regionali o provinciali l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi oppure in caso di motivata ed eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

«Ci sono tre macrocriteri che possono determinare la chiusura della Scuola per elevato rischio epidemiologico - aggiunge Stecco -  il primo requisito è che ci sia l’esistenza comprovata della variante in circolo; il secondo l’incidenza con quei parametri numerici (soglia dei 250 casi ogni 100.000 abitanti); il terzo un eccezionale aumento dei contagi, un differenziale o delta di incremento valutato dagli epidemiologi. Sono 3 criteri indipendenti, ne basta uno di questi. La scelta adottata dalla Regione sarà quindi un obbligo di legge dovuto a una previsione del Comitato Tecnico Scientifico del Ministero di forte peggioramento in caso non si prendano provvedimenti».

redaz

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