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Attualità | 28 febbraio 2021, 10:02

Stanze rinnovate e bagno in camera: inaugurata la nuova ala chirurgica del Sant'Andrea

Il prossimo passo sarà l'umanizzazione della Cardiologia, mentre la Regione ribadisce l'impegno per il blocco operatorio

Stanze rinnovate e bagno in camera: inaugurata la nuova ala chirurgica del Sant'Andrea

Persone, tecnologie e strutture. Sono i tre cardini sui quali, secondo il manager dell'Asl Vercelli, Angelo Penna, si fonda la sanità di oggi e sui quali, nel corso dell'anno del Covid, si è maggiormente cercato di intervenire.

Un nuovo tassello di questo percorso è stata l'inaugurazione, sabato mattina, nella rinnovata ala di degenza chirurgica: 14 camere singole e multiple, dotate di bagno, arredi moderni e tv per un totale di 30 posti letto che si aggiungono ai 20 dell’ala inaugurata ad agosto e frutto dell'impegno congiunto di Asl, Comune e Fondazione Crv.

«Questa nuova area chirurgica che viene inaugurata oggi rappresenta un ulteriore tassello della riqualificazione del Sant’Andrea. Umanizzazione ed efficienza di reparti pensati e realizzati a suo tempo per una modalità di cura profondamente differente dall’attuale», spiega direttore generale Penna. L'investimento economico di 424.500 euro (350mila euro più iva per i lavori e 74.500 per gli arredi) è stato questa volta totalmente a carico dell'Asl che ha realizzato l'intervento in soli sei mesi. Da sabato 6 marzo le stanze ospiteranno i primi pazienti.

«L’obiettivo – aggiunge Penna – non è solo quello di rendere un reparto più vicino alle attuali esigenze dei pazienti, assicurando un comfort e una privacy più adeguati, ma anche garantire una struttura in grado di esprimere una flessibilità logistico-organizzativa capace di rispondere al meglio alle esigenze di assistenza e di cura che man mano si dovessero manifestare. La pandemia – prosegue Penna – ci ha mostrato la necessità di essere flessibili non solo nelle modalità operative ed organizzative ma anche strutturali, prevedendo spazi in qualche modo circoscrivibili e dedicabili».

La nuova area infatti è stata suddivisa in due sezioni esattamente speculari collegate ma potenzialmente autonome e dunque "spendibili" per diversi utilizzi: «Ancora una volta - commenta soddisfatto il sindaco, Andrea Corsaro - quelli che per tanti anni sono stati raffigurati come difetti del nostro ospedale, e cioè i grandi spazi, i lunghi corridoi e i molteplici accessi, si sono rivelati invece carte importanti da giocare in questo periodo di emergenza».

Il Comune, che con la Fondazione è stato di stimolo e di supporto economico per il primo degli interventi sulle aree di degenza, proseguirà il proprio impegno anche nei prossimi mesi: «La situazione che stiamo vivendo - spiega Corsaro - ci impone dal punto di vista morale e ci consente dal punto di vista legale di investire denaro pubblico nella riqualificazione dell'ospedale. Sarà un'opera che, quando tutto questo sarà finito, consentirà alla sanità di vercellese di continuare a occupare il ruolo che merita». Per questo motivo il Comune ha già stanziato 100mila euro (e prevedibilmente altrettanto farà la Fondazione) per proseguire con l'umanizzazione del reparto di Cardiologia, prossima tappa in programma.

Accanto a questi interventi legati alla degenza, la Regione ha promesso di avviare la realizzazione del nuovo blocco operatorio per tutte le specialità chirurgiche: una promessa ribadita dal presidente della commissione regionale Sanità, Alessandro Stecco, e accolta con grande soddisfazione dal direttore dell'area Chirugica (e direttore sanitario dell'Asl), Gualtiero Canova.

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