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Politica | 24 febbraio 2021, 11:06

Tiramani: «In arrivo 16 milioni per la sicurezza idrogeologica del vercellese»

Da Varallo a Ronsecco, l'elenco dei Comuni che hanno avuto un contributo ministeriale e le somme che potranno investire

Tiramani: «In arrivo 16 milioni per la sicurezza idrogeologica del vercellese»

Ammontano a 16 milioni di euro i contributi per i Comuni dell’area vercellese, finalizzati ad investimenti per la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico: sono previsti dal Decreto del Ministero dell’Interno, dipartimento per gli Affari Territoriali, emanato il 23 febbraio 2021. 

«Un grande risultato per il nostro territorio, sintomo dell’attenzione che ci è riservata – spiega il deputato del territorio, Paolo Tiramani – le domande sono state presentate nei mesi scorsi e riguardano la salvaguardia dei nostri Comuni: dal Vercellese alla Valsesia arriveranno contributi che permetteranno di mettere in sicurezza aree fragili. In Valsesia arriveranno complessivamente 9milioni 187 mila euro, fondamentali per un territorio che ha subito pesanti danni dall’alluvione di ottobre. Non da meno, i quasi 7 milioni che andranno nel vercellese saranno determinanti per riassestare l’area, a sua volta duramente colpita».

Ed ecco il dettaglio: 2,5milioni di euro a Varallo Sesia, 2.450mila a Trino, 1milione aVocca, Rimella e Collobiano, 970mila ad Asigliano, 880mila a Balmuccia, 850mila ad Alto Sermenza, 800mila a Scopello, 700mila a Formigliana, 590mila a Casanova Elvo, 580mila a Rossa e Olcenengo, 500mila a Borgosesia, 400mila a Campertogno, Rassa e Rovasenda, 360mila a Desana, 180mila a Serravalle, 165mila a Ronsecco, 126mila a Villarboit, 97mila a Fobello. 

Ora i Comuni hanno tempo 10 giorni per confermare l’interesse, dopodiché i fondi verranno erogati in tre tranche: il 20% entro il 28 febbraio, il successivo 60% previa verifica dell’avvenuto affidamento dei lavori ed infine l’ultimo 20% previa trasmissione al ministero dell’Interno del certificato di collaudo rilasciato dal direttore lavori.

«A questo punto è importante essere rapidi nelle procedure di assegnazione degli appalti – aggiunge Tiramani – i tempi sono chiaramente indicati dal ministero, e sono compresi tra i 6 mesi per lavori fino a 100mila euro a 15 mesi per le opere fino a 2milioni e mezzo: questo vuol dire che nel nostro territorio, dove i finanziamenti sono compresi tra questi due valori, al massimo tra poco più di un anno dovremo vedere i cantieri avviati. C’è ancora possibilità di avere altri fondi, nel 2022, per lo scorrimento delle graduatorie delle opere ammissibili: terrò sotto stretto controllo anche questa ulteriore opportunità, in modo da attrarre tutti i fondi disponibili per migliorare la sicurezza delle nostre zone».

redaz

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