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Sport | 09 febbraio 2021, 16:08

Cent'anni fa nasceva Eusebio Castigliano: l'omaggio a «Zampa di Velluto"

Cappuccini: il Gruppo Sportivo ricorda il campione del Grande Torino morto nella tragedia di Superga

Cent'anni fa nasceva Eusebio Castigliano: l'omaggio a «Zampa di Velluto"

Il Gruppo Sportivo Eusebio Castigliano ha ricordato i 100 anni dalla nascita di «Zampa di velluto» (9 febbraio 1921) depositando una corona d'alloro sotto il suo murale, realizzato nel 2017 dall'artista vercellese Lorena Fonsato,  nella sede di via Oberdan 2 ai Cappuccini. E' stato un momento di raccoglimento semplice, in accordo con le restrizioni del momento, ma particolarmente toccante in un luogo simbolo per il calcio bicciolano e nazionale. Tanto che, nelle settimane scorse, è stata anche realizzata una bacheca dei ricordi della leggenda granata, un allestimento curato dal preparatore dei portieri del settore giovanile, Paolo Coro, e contenente le riproduzioni dei quotidiani del 5 maggio 1949, l'indomani della tragedia di Superga, un antico stemma del Toro, le foto dei funerali, della sua vecchia abitazione dietro via Thaon de Revel, la lettera che Castigliano inviò a Secondo Ressia, suo presidentissimo alla Pro Vercelli, ai tempi della sua parentesi a La Spezia.
Presenti alla commemorazione del 9 febbraio, il presidente del GSE Castigliano Mauro Orsan, il vice Andrea Moscatelli, il presidente onorario Emanuele Caradonna, il deus ex machina della società Carlo Bertotti, i giocatori della prima squadra di Csi Alessio Pozzi e Alessandro Calcagno, e il decano vercellese dei tifosi del Torino Edoardo Balzaretti. «Eusebio Castigliano sarà sempre qui, ai Cappuccini, nel campo a lui intitolato, idealmente accanto a ogni giovane calciatore che veste la maglia della nostra squadra», sono le parole di Emanuele Caradonna, a cui fanno seguito quelle di Carlo Bertotti: «La nostra società celebra Eusebio Castigliano dal 1963: sono ben 58 anni che, dalle nostre parti, il ricordo di "Zampa di Velluto" è vivo e vegeto. E, attraverso la trasmissione dei suoi valori sportivi, non morirà mai».  

redaz

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