/ Cronaca

Cronaca | 23 gennaio 2021, 07:35

Rosetta e Carando restano ai domiciliari

Il Gip respinge la richiesta delle difese. Intanto è attesa la nomina del commissario prefettizio

Rosetta e Carando restano ai domiciliari

E' stata rigettata la richiesta di revoca degli arresti per l'ex sindaca di San Germano, Michela Rosetta, e per l'ex assessore Giorgio Carando. A due giorni dall'interrogatorio di garanzia, il gip Valeria Rey ha respinto le richieste dei legali dei due ex amministratori che, dunque, restano agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni dove di trovano dallo scorso venerdì.

I legali di Rosetta e Carando potrebbero valutare il ricorso al Tribunale della Libertà per ottenere una misura meno afflittiva, ma è evidente che l'apertura di nuovi filoni di indagine possa aver pesato sulla decisione del giudice. Al vaglio della Procura, infatti, ci sarebbero nuovi elementi emersi dopo la perquisizione e il sequestro dei documenti avvenuto in Comune: tra questi una vicenda legata a un versamento effettuato dalla Pro loco e alcuni accertamenti su un filone di indagine diverso, legato ai rapporti tra l'ex sindaca e alcune dipendenti comunali.

Intanto, nei prossimi giorni, è attesa anche la nomine del commissario prefettizio che avrà il compito di reggere il Comune fino alle prossime elezioni. Le dimissioni di Rosetta dalla carica di sindaco, rassegnate lo scorso lunedì, diverranno irreversibili entro 20 giorni.

Nei due filoni d'inchiesta finora venuti alla luce, sono indagate complessivamente 12 persone: cinque sono destinatarie di misure cautelari (Rosetta e Carando sono agli arresti, l'ex vicesindaco Maurizio Bosco e altri due sangermanesi, tra cui un ex dipendente comunale, hanno l'obbligo di firma) e gli altri 7 indagati (tra cui due costruttori edili) sono indagati a piede libero. Le accuse, a vario titolo, riguardano più ipotesi di peculato, falsità materiale e falsità ideologica in atto pubblico commessa dal pubblico ufficiale, abuso d’ufficio e distruzione di beni sottoposti a vincolo culturale. A Carando, filmato mentre prende dei pacchetti di cibo dal congelatore posto in Comune e li carica nella sua auto, viene contestato il peculato per appropriazione; alla sindaca per distrazione, con l’aggravante della finalità di discriminazione e odio razziale: Rosetta è infatti stata intercettata mentre utilizza espressioni offensive e discriminatorie nei confronti di una donna musulmana che aveva chiesto che la carne del suo pacco cibo, che i figli non consumavano per motivi religiosi, fosse sostituita con l'olio. In seguito la donna sarebbe poi stata depennata dall'elenco dei destinatari degli aiuti alimentari acquistati nel corso della prima ondata della pandemia.

redaz

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore