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Cronaca | 23 gennaio 2021, 17:03

Addio a Corrado Capanna, una vita per il cinema

Con il fratello Armido e le rispettive consorti gestì la sala Acli, poi diventata Principe, e il Viotti. Il ricordo di Flavio Ardissone

Corrado Capanna e la moglie Maria in una premiazione organizzata al Belvedere

Corrado Capanna e la moglie Maria in una premiazione organizzata al Belvedere

Questa brutta bestia ha portato via un altro pilastro del cinema vercellese… ci ha lasciato oggi all’età di 93 anni Corrado Capanna.

Corrado Capanna era la gentilezza in persona come tra l’altro tutta la sua famiglia… innamorato pazzo (tanto per usare un titolo da lui tanto amato) per il cinema iniziò giovanissimo a fare l’operatore presso una sala parrocchiale in Veneto, quasi obbligato dal titolare che gli costruì un'apposita panchetta per arrivare all’altezza del proiettore.

Giunto a Vercelli si sposò con Maria iniziando con il fratello Armido e la cognata Lia  (mancata anche lei qualche settimana fa) l’avventura del cinema Acli diventato poi Principe ove appunto la moglie svolgeva le mansioni di cassiera.

In seguito gestì il Viotti e, quando fu in pensione, era praticamente in pianta stabile al Civico allora da me gestito e si divertiva un mondo strappando i biglietti, ma soprattutto accogliendo il pubblico con il suo immancabile sorriso. Indimenticabili anche le cene del dopo teatro presso la pizzeria dell’amico Antonio De Riggi…

I ricordi sono innumerevoli e ci vorrebbe un libro per raccoglierli tutti.

Del resto, chi non conosceva Corrado? In estate lo potevi trovare con il fratello in sella alla sua bici da corsa con la quale percorse migliaia di chilometri...

Di questo passo, penso che il Nuovo Cinema Paradiso aperto 24 ore su 24 senza giorno di riposo non avrà sicuramente carenza di personale; ciao Corrado e tante condoglianze a tutta la tua famiglia.

Flavio Ardissone

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