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Economia | 22 gennaio 2021, 10:00

Polo biomedicale di Saluggia: altri 40 posti di lavoro a rischio

L'ira del sindacato: «Microport vuole licenziare superando il blocco imposto dal Dpcm»

Polo biomedicale di Saluggia: altri 40 posti di lavoro a rischio

Sindacati sul piede di guerra per la situazione della Microport, azienda del polo biomedicale di Saluggia, dove già, tra il 2019 e il 2020, sono stati licenziati 45 addetti. In questi giorni i sindacati sono nuovamente stati convocati dall'azienda che annunciato l'intenzione di procedere a nuovi tagli.

«Neanche il tempo di sederci - segnala il sindacalisti Uil Gigi Guasco segnalando l'episodio attraverso i social - che in meno di dieci minuti con tranquillità e nonchalance l'azienda ci comunica con freddezza contabile che il prezzo pagato l'anno scorso non è servito a nulla, anzi secondo i loro calcoli, occorre un nuovo bagno di sangue: altri 40 dipendenti dovrebbero andarsene».

Un annuncio che coglie di sorpresa i rappresentanti sindacali, per le modalità e il particolare momento in cui viene comunicato. «Ci viene detto che la cosa va fatta nel più breve tempo possibile - ribadisce Guasco -, senza alcuna garanzia per l'immediato futuro dei lavoratori e, mentre cerchiamo di capire meglio, Microport ci chiede, come se niente fosse ci propone di fare un accordo che superi il blocco dei licenziamenti imposto dai Dpcm del Governo».

Proposta irricevibile per il sindacato che, dunque, interrompe immediatamente l'incontro: «lunedì prossimo decideremo in assemblea come iniziare a rispondere colpo su colpo a questa situazione», annuncia Guasco.

redaz

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