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Attualità | 19 gennaio 2021, 15:33

E' Carlo Olmo il Vercellese dell'anno

Il riconoscimento della Famija Varslesia all'attività del noto filantropo

E' Carlo Olmo il Vercellese dell'anno

E' Carlo Olmo il "Vercellese dell'Anno" 2020: lo rende noto la Famija Varsleisa comunicando che l'assegnazione del riconoscimento avverrà non appena le conduzioni sanitarie permetteranno di organizzare la cerimonia.

Olmo, dopo aver lasciato l'attività di avvocato, si è dedicato alle Arti marziali, praticate fin da ragazzo, diventando maestro e caposcuola dell’Accademia Shen Qi Kwoon Tai, che oggi conta 300 allievi e che Olmo ha costruito dal niente su un terreno dietro all’ex Ipai concessogli in comodato dalla Provincia. Nella stessa area è in corso di realizzazione un imponente Giardino d’Estate dove Olmo sta radunando statue, piante e altre strutture simboliche della cultura e della religione cinese e indiana: quando verrà completato questo Giardino d’Inverno costituirà una meraviglia con pochi riscontri nel resto del mondo.

Da alcuni anni, poi, il maestro Carlo Olmo ha intrapreso un’attività filantropica di proporzioni mai viste da queste parti e nel resto del Paese, a favore degli “ultimi” del mondo, in modo particolare dei bambini. Tra le iniziative benefiche più significative l’acquisto di un blocco operatorio per un ospedale allestito dalla Onlus Wecare del medico vercellese Franco Coggiola ad Aber in Ungada; un asilo per i bambini poveri in Perù; una centrale elettrica per un piccolo paese in Vietnam,; una biblioteca scolastica e un dormitorio per bambini poveri a Garissa, in Kenya, per conto dell’Associazione “Santina”. E ancora: in Italia, la messa a disposizione di un alloggio, a Torino, a disposizione dei familiari dei piccoli ricoverati in Oncologia Pediatrica al Regina Margherita e un dottorato di ricerca sugli osteosarcomi. Sempre in ambito sanitario, Olmo ha donato un’ambulanza alla Croce Blu e due scooter speciali a due malati di sclerosi multipla

Con lo scoppio della pandemia, Olmo si è prodigato nelle donazioni in campo sanitario per la popolazione, l'ospedale e le Rsa di tutto il territorio vercellese e non solo. Un impegno grandissimo che gli è valso la gratitudine di migliaia di persone e l'assegnazione dell'onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica da parte del presidente Sergio Matterella. Un impegno che, da ormai quasi un anno, occupa quasi interamente la vita di Olmo: prima per la ricerca dei presidi di protezione individuale, poi per la raccolta di cibo e generi di prima necessità per chi si è trovato in difficoltà economiche, poi per il sostegno di vario genere erogato a studenti e ricercatore. Infine per l'appoggio dato dopo la recente alluvione, che ha visto Olmo donare tre mezzi per consentire a piccoli centri a rischio - Borgo Vercelli, Prarolo e Motta de'Conti - di poter allestire una squadra di protezione civile da far intervenire nelle emergenze. 

Un impegno encomiabile, che la Famija ha deciso di premiare con l'assegnazione di questo importante riconoscimento.

 

redaz

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