/ Politica

Politica | 15 gennaio 2021, 18:35

La Lega Giovani: «Montagne, sport e covid: la presa in giro del Governo»

«Continui rinvii per una stagione ormai compromessa. Serve un atteggiamento diverso o sarà un disastro, anche psicologico, per tutti»

La Lega Giovani: «Montagne, sport e covid: la presa in giro del Governo»

Riceviamo e pubblichiamo.

Dopo l’aggiornamento dell’ultimo Decreto valevole fino al prossimo 15 febbraio constatiamo il perpetrare, da parte del Governo, di una persecuzione della politica sulle norme anti-contagio disarmonica e non programmatica, mettendo in difficoltà gli operatori di molti settori ed i cittadini.

Non volendo entrare nel merito generale delle questioni ci limitiamo ad analizzare la nostra realtà, quella agricola e quella montana, di cui mai si è tenuto conto dall’inizio di questa situazione sanitaria. I continui rimandi, la poca chiarezza di vaghe promesse sulla partenza della stagione sciistica poi disattese e le continue scadenze poi rimandate (prima il 7 gennaio, poi il 15 gennaio e ora il 15 febbraio) hanno messo in condizione gli operatori di investire risorse economiche sulla preparazione di una stagione che, ormai è lecito pensarlo, mai partirà. Sarebbe stato sicuramente meglio, a questo punto, prevedere un ristoro stagionale fin da subito, chiarendo in maniera inequivocabile sull’annullamento della stagione sciistica ed evitando di mettere in moto una macchina organizzativa costosa ed inutile. Sempre che sia lo sci un problema sanitario, se ben gestito. Perché contingentando le vendite giornaliere dei biglietti esclusivamente on-line il problema degli assembramenti (uniti a severi controlli in loco) avrebbero permesso di aprire in piena sicurezza.

Ma chiudere è certamente più comodo. Non sicuramente per impianti, albergatori e ristoratori.

Un discorso analogo valevole anche per piscine e palestre, chiuse ormai da mesi, che con il rigoroso rispetto delle norme anti-contagio unito, anche qui, da severi controlli, avrebbe permesso di farle rimanere aperte, prevedendo comunque ristori indicizzati all’anno precedente per le perdite che comunque avrebbero subito. Un aspetto da valutare attentamente anche sotto il profilo psicologico: non solo fare sport fa bene anche alla mente, ma il solo pensiero di sapere di poterci andare (con dei limiti e con responsabilità) e la possibilità per gli addetti di lavorare invece di fare la muffa a casa avrebbe permesso di affrontare con maggiore serenità il difficile momento.

Danni psicologici, questi, con cui presto o tardi noi giovani (anche in età scolare) dovremo fare i conti. Il tutto unito a limiti non giustificabili dal punto di vista sanitario (e quindi costituzionale) come quelli geografici (come il divieto, almeno sulla carta, di uscire dal proprio Comune) che in un territorio come il nostro trova tutti i limiti che il buon senso indica e che porta poi il cittadino a mal digerire e mal sopportare un generale quadro di restrizioni poco chiare che sono spesso più bandiere ideologiche che non prevenzione sanitaria.

Come Lega Giovani oltre che a proporre un approccio differente legato alla prevenzione dei contagi che vedano delle restrizioni direttamente legate alle norme anti-contagio, un approccio difficilmente modificabile nell’attuale incerto quadro politico nazionale, chiederemmo la valutazione della diversificazione delle restrizioni attuali (che, come detto, non sono condivise appieno) a livello provinciale anziché regionale. Perché pare evidente che una metropoli come Torino possa maggiormente prestarsi alla diffusione del contagio rispetto al vercellese ed alla Valsesia.

Il capoluogo, con meno di 50.000 abitanti, è poco più della metà della sola Circoscrizione 1 del capoluogo piemontese che, con quasi 80.000 residenti, risulta essere la meno popolosa delle 8 Circoscrizioni torinesi. Il tutto anche in ottica di una maggior sensibilizzazione al federalismo ed alla prossimità al cittadino dei poteri decisionali degli organi politici, da sempre idea portante del nostro Movimento.

Carlo Stragiotti, Lega Giovani Vercelli Valsesia

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore