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Attualità | 13 gennaio 2021, 10:53

Nuove restrizioni in vista: nel mirino bar e ristoranti

Secondo le anticipazioni del ministro Speranza sarà vietato l'asporto dopo le 18. Intanto il Piemonte rischia di tornare in zona arancione

Nuove restrizioni in vista: nel mirino bar e ristoranti

Restano le fasce, resta il coprifuoco, resta il divieto di spostamento tra le regioni e, in più, viene previsto il divieto di asporto da bar e ristoranti dopo le 18. Non solo: sono previsti paletti più restrittivi per il passaggio delle regioni nelle fasce di rischio arancione e rossa.

Nel corso dell'informativa sulla situazione epidemiologica, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha anticipato alcune delle misure che saranno inserite nel nuovo Dpcm da varare entro venerdì. 

L’intenzione del Governo è confermare il divieto di spostamento tra Regioni in zona gialla, ridurre gli assembramenti negli spazi pubblici vietando l’asporto di cibi e bevande dai locali dopo 18 e confermare la regola che prevede di ricevere a casa massimo 2 persone non conviventi. In questo scenario non si parla, dunque, di riaperture né di partenza della stagione sciistica.

L'eventuale passaggio da una zona di rischio all'altra entrerà in vigore dal 16 gennaio: il Piemonte, sulla base dei 21 parametri stabiliti dal DM 30 aprile, rischia il passaggio in fascia arancione (dunque con una nuova chiusura di bar e ristoranti) ma verrà introdotta una quarta area: la zona bianca, prevista nei territori con livelli epidemiologici molto bassi (Rt sotto 1, indice di rischio basso, meno di 50 casi su 100mila settimanali, una situazione che in Italia, al momento non si verifica in alcuna regione). La fascia bianca dovrebbe poter vivere una sorta di progressivo ritorno alla normalità, ma allo stato attuale non ci sono indicazioni precise anche perché nessun territorio sembra essere minimante destinato ad avvicinarsi ai requisiti richiesti.

Le anticipazioni fatte dal ministro Speranza in Parlamento dovranno ovviamente essere confermate nel Dpcm che, secondo le previsioni, potrebbe restare in vigore fino alla fine di febbraio.

redaz

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