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Attualità | 13 gennaio 2021, 09:17

Anaao-Assomed: «Anomalia piemontese sui ricoveri Covid: ci siamo persi migliaia di positivi asintomatici?»

In regione il 19% dei contagiati è in ospedale a fronte di una media italiana del 4,5%. Due le ipotesi: probema di tracciamento o variante più aggressiva del virus

Anaao-Assomed: «Anomalia piemontese sui ricoveri Covid: ci siamo persi migliaia di positivi asintomatici?»

«In Piemonte calano i positivi al Covid, ma il numero dei ricoveri non segue stesso trend». Lo sottolinea il sindacato medico Anaao-Assomed, per il quale da tali dati si evince che «mancherebbero all'appello quasi 40 mila positivi asintomatici», non individuati dalla Regione per carenza di tamponi. Oppure che «In Piemonte esiste una variante del virus, meno contagiosa ma estremamente più aggressiva»: ipotesi quest'ultima non supportata da altri riscontri però.

«Attualmente - si legge in una nota del sindacato medico - risulta ricoverato oltre il 19% dei positivi (oltre il 17% includendo gli esiti dei tamponi rapidi), su una media nazionale del 4,5%. Ieri infatti il Piemonte registrava 2.705 ricoverati in Medicina e 177 in Rianimazione, a fronte di 14.985 positivi al tampone molecolare. Tale dato ricorda la situazione di marzo, quando tutte le Regioni per carenza di tamponi presentavano un'abnorme percentuale di ricoverati rispetto ai contagi totali, dovuta alla sottostima degli asintomatici».
«In Piemonte - prosegue la nota - da dicembre si è assistito a una drastica riduzione dei positivi in isolamento domiciliare, e quindi del totale dei positivi, che non ha paragoni con le altre Regioni. Il crollo dei positivi, non accompagnato da analogo crollo nei ricoveri, ha determinato un'impennata nella percentuale dei ricoverati. E questo - osserva Anaao - si può spiegare solo se in Piemonte esiste da dicembre una variante meno contagiosa ma più aggressiva, cioè che contagia meno ma porta di più al ricovero, oppure se si sono persi migliaia di contagiati asintomatici che non sono stati sottoposti a tampone».

Un dato troppo discrepante rispetto a quello che dovrebbe essere l'andamento statistico, per il quale il sindacato medico chiede l'avvio di una riflessione.

redaz

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