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Arte e Cultura | 12 gennaio 2021, 08:50

Dieci cd di canzone italiana

Una top ten del 2020 con interpreti, solisti, cantanti, gruppi di cui sentiremo ancora molto parlare (e in bene) per il 2021 alle porte

Dieci cd di canzone italiana

La musica leggera, ovvero la canzone italiana merita di essere conosciuta per la grande eccellente varietà di proposte artistico-culturale che i mass media tradizionali, dalle radio alle televisioni oggi purtroppo tendono a evitare preferendo le figure già note, autentiche pop star che forse non avrebbero nemmeno bisogno di pubblicizzare i nuovi dischi con quei grossi dispiegamenti negati invece a dieci nuovi dischi di genere rock, folk, cantautoriali, meritevoli qui di attenzioni e soprattutto di ascolti. Ecco quindi una top ten del 2020 con interpreti, solisti, cantanti, gruppi di cui sentiremo ancora molto parlare (e in bene) per il 2021 alle porte.

 

Rossella Seno, Pura come una bestemmia (Azzurra Music)

Attrice ora impegnata nel teatro-canzone, grazie a poeti e musicisti (Caccamo, DeLuca, Germini, Giovanardi, Passante, Pavone, Sirianni) che scrivono per lei brani intensi, sa interpretare benissimo il pathos e la drammaticità di testi di denuncia sociopolitica come non si sentono da anni. Forse, il miglior CD del 2020.

 

OMA, Culture contro la paura (Materiali Sonori)

L’Orchesta Multietnica di Arezzo si circonda di tanti celebri ospiti (Brunori, Benvegnù, Shapiro, Dente, Ovada, Raiz, ecc.) per reinterpretare soprattutto cover storiche e pezzi folk per testimoniare gli anni di costante lavoro per l’integrazione fra i popoli.

 

Lorenzo Monguzzi, Zyngher (MRM Records)

Tutto cantato in dialetto brianzolo, con il quale il cantautore traduce le liriche inglesi dei vari Nick Cave, Johnny Cash, Susan Vega, Radiohead (più tre original), l’album si rivela un azzeccato ruspante esperimento di mescolanza fra lingua Arcana e urgenza rock da navigato folksinger.

 

Casarano/Signorile, D’amour (Parco della Musica Records)

Il duo con Raffaele (sax ed effetti elettronici) e Mirko (pianoforte e tastiere) offre 8 versioni strumentali di altrettante famose chansons francesi, ormai classiche, dei vari Trenet, Aznavour, Piaf, Gainsbourg, eccetera, trasformandole in una sorta di jazz moderno, dove però le suadenti melodie originarie sono ben riconoscibili.

 

Flavio Ferri, Testimone di passaggio (Vrec Audioglobe)

Il leader del Trio Delta V scrive le musiche dei 10 brani del disco, affidandosi al poeta Luca Ragagnin per le liriche e circondandosi di colleghi provenienti da altri gruppi famosi come Gianni Maraccolo (CSI), Marco Trentacoste (Subsonica), Livio Magnini (Bluvertigo), lo stesso compagno Carlo Bertotto, per un buon mainstream rock.

 

Giulio Casale, Bootleg # 3 (Davvero Comunicazione)

Si tratta del primo live per l’ex cantante degli Estra, un album dove convivono le tre recenti anime del cantautore trevigiano: la vena compositiva, la presenza scenica quasi teatrale e uno spirito quasi jazz, il tutto ben amalgamato dalla voce e dalle cover insolite.

 

Les Contes d’Alfonsina, Chapitre I (Dodicilune)

Esordio discografico per il quartetto italo-francese guidato dalla cantante Sofia Romano che, assieme a clarinetto-violino-chitarra dà vita a un’originale stile manouche, sobrio e accattivante, a sua volta incrociato fra gypsy jazz e classiche canzoni francesi.

 

Linea, Fuori mercato (Ammonia Records)

Nuovo cd (e vinile) per la storia band milanese, protagonista da trent’anni del combat rock europeo sempre con testi in italiano, dai contenuti politicizzati. Qui compaiono riletti con sonorità indie e New Wave 13 pezzi del loro repertorio punk (alcuni inediti su disco).

 

Chiaradia, Primo Vere (Vrec Audioglobe)

Terzo album solista per il,cantautore Veneto, specialista altresì della chitarra finger picking, con la quale conferisce un tocco blues alle proprie canzoni dai testi sociopolitici e dalla scrittura avvenuta in un casale abbandonato. Disco da abbinare a Si comincia così di Nicola Lotto per la stessa casa discografica.

 

Autori Vari, Buscadero Americana (Appaloosa Records)

Il doppio cd è un’iniziativa del mensile rock Buscadero (edito a Gallarate grazie a Carù Dischi) che pur presentano artisti appunto statunitensi offre, nel concepire l’album, un’idea molto italiana: far interpretare a 20 cantautori odierni altrettanti pezzi del repertorio dei folk singers negli anni Sessanta e Settanta,

 

Guido Michelone

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