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Politica | 07 gennaio 2021, 18:39

Il Pd: «Trino non è nell'elenco dei siti adatti al depositi delle scorie. Basta alimentare confusione»

Gaietta e Demichelis: «Le zone escluse dalla Carta non possono ospitare le scorie. Tutti se ne facciano una ragione»

Alessandro Demichelis, segretario Pd Trino

Alessandro Demichelis, segretario Pd Trino

Riceviamo e pubblichiamo.

No, Trino non è nell’elenco delle aree potenzialmente idonee per ospitare il Deposito Nazionale e no, non è possibile (tantomeno auspicabile) riaprire una discussione su altre possibili opzioni diverse da quelle previste dalla normativa vigente.
La si smetta di alimentare dubbi e fare confusione, il sindaco Pane rischia di dare adito a discussioni fuorvianti e basate sul nulla (tra le tante “Io non conosco le valutazioni tecniche all'origine dell'esclusione. Dico solo una cosa: se in passato si pensò a questo sito per l'installazione della centrale, magari potrebbe andare bene anche per il deposito” Corriere della Sera, 7/01/2021), come quelle rilanciate dal leader della Lega Salvini che invita il Governo a individuare Trino come sito per il Deposito Nazionale.
La CNAPI (Carta delle Aree Potenzialmente Idonee) è stata redatta in modo scientifico, basandosi sui criteri tecnici definiti da ISPRA e le linee guida definite dall’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica, ed è stata validata da tutti gli enti di controllo. Le zone escluse dalla Carta sono evidentemente non idonee ad ospitare Il Deposito Nazionale. Dobbiamo tutti concentrarci sull’obiettivo principale, ovvero che il processo di individuazione del sito segua un percorso trasparente, partecipato e guidato da senso di responsabilità nei confronti di una scelta di importanza strategica per l’Italia.
Di tutto abbiamo bisogno fuorché di una discussione sui se e sui ma, che rischia solo di fare confusione su un tema di estrema delicatezza e che deve essere invece essere affrontato in modo rigoroso. Se sono comprensibili lo spaesamento e anche l’inquietudine di quei territori che non hanno mai dovuto affrontare la vicenda nucleare e oggi si trovano al centro di un iter complesso, non si può far finta di nulla di fronte alle interviste rilasciate da Pane che abbiamo letto sui giornali questa mattina che rilanciano ipotesi semplicemente irrealizzabili (“Se nella revisione di quest'anno di consultazione pubblica dovesse emergere la possibilità di considerare Trino saremmo disponibili” Repubblica, 7/01/2021).
Ora basta, davvero. Il vero interesse di Trino, di Saluggia e dell’intera Provincia di Vercelli è che prosegua l’iter per la realizzazione del Deposito Nazionale e che, contestualmente, proceda il decommissioning della centrale “E. Fermi” e la messa in sicurezza del materiale stoccato presso il sito di Saluggia.

Michele Gaietta, segretario provinciale Pd, Alessandro Demichelis, Pd Trino

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