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Santhiatese | 02 dicembre 2020, 14:47

La proposta di Caprioglio: «Vaccinazioni Covid anche alla Casa della Salute»

Lettera del candidato sindaco al presidente Alberto Cirio

La proposta di Caprioglio: «Vaccinazioni Covid anche alla Casa della Salute»

Riceviamo e pubblichiamo.

In riferimento al Piano per l’individuazione di 300 presidi su tutto il territorio nazionale per la somministrazione del vaccino anti-Covid  presentato in audizione presso la commissione Bilancio del Senato dal commissario all’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri,  il candidato sindaco di Santhià della lista civica “Uniti per la Rinascita” Alessandro Caprioglio, ha inviato una proposta al governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Proposta ufficialmente protocollata in data 24 novembre, ove chiede di tenere in debito conto la struttura della Casa della Salute/PSP di Santhià quale potenziale centro di conservazione e somministrazione dei vaccini, considerando la favorevole posizione della città nell’essere epicentro di un notevole numero di comuni limitrofi che andrebbe a servire assai più dei 20.000 cittadini previsti dal Piano del commissario Arcuri. 

In questo particolare contesto dove non solo a livello nazionale ma anche europeo si stanno rimettendo in gioco tutte le ipotesi per riformulare un sistema sanitario che sia in grado di far fronte a emergenze strutturali di grande portata , la lista civica “Uniti per l Rinascita” ha idee ben precise sul come utilizzare al meglio la palazzina sede degli ex uffici e il vecchio ospedale (attualmente Casa di salute) .

Questi edifici di proprietà dell’Asl potrebbero essere riconvertiti sul vecchio modello degli “ospedali di comunità”, sempre più vicini alle esigenze sanitarie dei cittadini, in modo da poter far fronte immediatamente a emergenze o necessità che - come purtroppo stiamo constatando da mesi - non sono ipotesi utopiche.

I tagli dissennati alla Sanità effettuati nel corso degli anni hanno inevitabilmente portato a situazioni di collasso quali stiamo vivendo.

Senza nulla togliere all’ indiscusso nobile proposito formulato dall’attuale giunta cittadina di rimodulare queste strutture in qualcosa di diverso dalla loro destinazione iniziale, la lista civica  “Uniti per la Rinascita” chiede  di attendere gli esiti delle decisioni che verranno adottate sia a livello nazionale che regionale in merito alla strategia in ambito sanitario, al fine di poter verificare la fattibilità dell’uso di questi edifici nell’ottica di un assetto più specificamente di servizio sanitario per la popolazione tutta.

Si intende nello specifico la destinazione d’uso della palazzina ex uffici Asl, che ben potrebbe essere inserita nel piano regionale e il cui recupero sarebbe possibile attraverso l’utilizzo dei fondi destinati alla Sanità, al momento non ancora definiti ma prevedibilmente concretizzabili nel breve periodo vista l’emergenza.

In una prima fase si era ipotizzato - come da comunicati stampa inviati - l’utilizzo della stessa palazzina come sede di destinazione dei pazienti Covid e oggi - alla luce delle nuove esigenze in atto si estende ancor più nella direzione del servizio alla comunità mettendosi subito a disposizione come figura interlocutoria nell’individuare le strutture di proprietà Asl come potenziali presidi di conservazione e somministrazione dei vaccini per un numero di utenti assai vicino alle 30.000 unità.

Alessandro Caprioglio candidato sindaco “Lista Civica Uniti per la Rinascita”

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