/ Politica

Politica | 30 novembre 2020, 16:50

Centrodestra contro libertà di espressione e integrazione

PD e Vercelli per Maura Forte: Ancora un no per lo studente egiziano Patrick George Zaki

Maura Forte e Alberto Fragapane

Maura Forte e Alberto Fragapane

È successo di nuovo, la maggioranza di centrodestra di Vercelli volta nuovamente le spalle a Patrick George Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna che dal 7 febbraio è in carcere in Egitto, rifiutando il nostro emendamento oggi in consiglio comunale.

Il gruppo di Fratelli d’Italia aveva infatti presentato un documento intitolato “Condanna del terrorismo islamista e difesa della libertà di espressione”, nel quale si proponevano alla giunta alcune azioni, che ovviamente condividiamo, a supporto dell’integrazione con la comunità islamica e a in memoria del professor Samuel Paty, ucciso in Francia per aver promosso momenti di riflessione sulla libertà di espressione.

Libertà di espressione che viene però negata da quasi un anno a Patrick George Zaki, con l’accusa legata ad alcuni post su Facebook considerati come “propaganda sovversiva”. Una libertà di espressione che lo stesso centrodestra vercellese non ha ritenuto importante difendere, bocciando a settembre il nostro documento a sostegno di Zaki.

Ritenendo la libertà un diritto universale, che non ha colore politico, abbiamo quindi proposto di inserire all’interno del documento discusso oggi la richiesta di “sostenere l'appello di Amnesty International per il rilascio di Patrick George Zaki e il rispetto dei diritti umani e della libertà di espressione”.

La nostra proposta è stata respinta, il centrodestra vercellese ha nuovamente voltato le spalle a Patrick, dimostrando l’ipocrisia di chi difende la libertà di espressione a seconda del contesto in cui si trova.

Maggioranza che ha anche respinto una seconda proposta, con la quale chiedevamo di avere cura dell’integrazione e del rispetto delle minoranze anche nella comunicazione pubblica e nell’utilizzo dei social network, luoghi in cui abbiamo spesso visto in passato messaggi, anche da parte di amministratori vercellesi, non esattamente concilianti.

Di fronte alla bocciatura delle nostre proposte abbiamo ritenuto quindi di non partecipare al voto finale sul documento, perché la libertà di espressione e l’integrazione tra le comunità sono aspetti troppo importanti per ridurli a sterili posizioni politiche, permeate da così tanta ipocrisia.

comunicato

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore