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Attualità | 30 novembre 2020, 09:00

Il manager Asl: «Anch'io ho affrontato il covid. Per la sanità sono molte le sfide aperte»

Il messaggio di Angelo Penna a operatori sanitari e paziente: «Tracciamento, cure domiciliari e gestione dei reparti "puliti" sono gli ambiti sui quali dobbiamo lavorare»

Il manager Asl, Angelo Penna

Il manager Asl, Angelo Penna

«Anch'io ho dovuto fermarmi e isolarmi a casa per superare il "mio Covid"». Angelo Penna, da meno di due mesi direttore generale dell'Asl Vercelli affida ai social il suo saluto per operatori sanitari e personale amministrativo dell'azienda che si è trovato a guidare un po' all'improvviso e proprio nel momento in cui la seconda ondata dei virus ha colpito più duro. Anche lui si è dovuto isolare, lavorando da casa, dopo aver scoperto di essere positivo.

«Desidero portare il mio saluto e il mio ringraziamento a tutte le dipendenti, i dipendenti e collaboratori dell'Asl di Vercelli: medici, infermieri, tecnici, amministrativi anche in queste ore impegnati nel contrasto alla pandemia - dice Penna - Sono arrivato lo scorso 10 ottobre, il mio arrivo è stato tanto improvviso quanto difficile a causa dall'epidemia: alla fine di ottobre ho dovuto fermarmi anche io ed isolarmi a casa per superare il "mio covid", per questo motivo non ho potuto incontrare tanti tra voi come avrei voluto».

Ora che la seconda ondata sembra aver iniziato la cura discendente, Penna riflette su un altro tema di fondamentale importanza per la sanità, vercellese e non solo: quello della necessità di garantire le cure in massima sicurezza per ogni tipo di patologia. «Finalmente oggi l'epidemia dà segni di flessione - scrive Penna nel suo messaggio -. In questa ultima settimana si sono ridotti i contagi, e così gli accessi al Pronto soccorso e i decessi, ma i fronti aperti sono ancora molti: quello territoriale per la diagnosi, il tracciamento, la terapia domiciliare e quello ospedaliero dal laboratorio ai reparti covid e "puliti" perché gli accessi al Dea del Sant'Andrea e al Pronto soccorso del Santi Pietro e Paolo sono tanti anche per i pazienti no covid».

Agli operatori sanitari e ai pazienti Penna manda un messaggio che vuol essere anche di incoraggiamento: «Riusciamo a guarire tanti malati, ma quelli che curiamo e purtroppo perdiamo, ci colpiscono molto di più, in questi tristi casi il nostro pensiero va soprattutto alle persone decedute e alle loro famiglie, ma subito dobbiamo riprendere quello che sappiamo fare: curare. Per questo motivo in questi giorni ancora difficili e duri, voglio rinnovare a tutte e a tutti il mio più sentito ringraziamento anche a nome dei miei stretti collaboratori dottoressa Anna Burla e dottor Gualtiero Canova con l'impegno e l'augurio di uscire presto da questa epidemia e di incontrarvi nei vostri reparti e nei vostri servizi».

redaz

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