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Gattinara-Valsesia | 25 novembre 2020, 15:00

Morti il tipografo Biglia e il suocero, storico barbiere: il Covid colpisce duro a Serravalle

Conosciutissimo esponente del mondo culturale, Biglia aveva 65 anni; il suocero 92

Rossano Biglia aveva 65 anni

Rossano Biglia aveva 65 anni

«Pensare a Serravalle senza Rossano Biglia sarà difficile: vorrei ricordarti con le tue poesie, pubblicate sui Quaderni di poesia dialettale, firmate Biro, quello pseudonimo che richiamava anche la tua capacità di fare caricature, perché eri anche un burlone, sotto i folti baffoni te la ridevi di questo mondo bislacco. Ciao Rossano: come Cyrano, del quale mi regalasti una preziosa edizione del 1662, dall’enorme naso e dal cuore di fanciullo, spadaccino terribile e tenerissimo amante, diventato uno dei tanti sconfitti della letteratura e della vita, beffato dal destino, ma che rimane impresso proprio per il suo umanissimo soffrire in solitudine. Fra qualche giorno potrò raccontare più compiutamente di te, di quanto sei riuscito a realizzare con tenacia e intelligenza, per ora solo grazie della tua bontà». Con parole toccanti e cariche di dolore Piera Mazzone, direttrice della Biblioteca Farinone Centa di Varallo, piange la notizia della morte del suo concittadino serravallese.

Rossano Biglia era tipografo e poeta, noto anche nell'ambito vercellese: aveva 65 anni ed era un punto di riferimento per il mondo culturale valsesiano. Discendente di una famiglia di stampatori, aveva raccolto il testimone del papà Angelo, portando avanti con passione e competenza la professione e affiancandola ai tanti interessi culturali. Biglia aveva guidato il Comitato Rondini che riuniva i serravallesi emigrati e per anni aveva stampato "Il foglio azzurro" che raccoglieva momenti e immagini dei raduni annuali. Lascia la moglie Cinzia e i figli Michele ed Elisa.

«Papà Angelo se ne era andato il 18 settembre 2008 e al concorso Pinet Turlo dell’anno successivo inviasti due tue poesie: Al faulè e ‘L cirighet; due anni dopo: Ciao Papà e Par Fùns: furono le ultime rese pubbliche, ma il tuo cuore ne era pieno, ti venivano naturali, come bere, come non mangiare verdure, caratteristica dei Michè», ricorda ancora Piera Mazzone.

Biglia ha perso la sua battaglia con il Covid che si è portato via anche il suocero Afro Mattioli, 92 anni, storico barbiere del paese e attivo componente del Centro Anziani. Per Serravalle sono giornate di grande dolore, come ha ricordato il sindaco Massimo Basso, parlando ai concittadini dalla pagina Facebook del Comune: «Grazie Rossano, grazie dell’amicizia, della tua presenza importante nella tua comunità. Grazie del tuo stile, sempre molto umile. Un saluto poi ad Afro, il mio barbiere, una persona gentile e impegnata all’interno del nostro Centro anziani».

redaz

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