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Attualità | 25 novembre 2020, 09:22

Violenza sulle donne, l'altra pandemia -VIDEO

25 Novembre: le iniziative del Nodo provinciale anti-discriminazioni, dei Comuni e i servizi attivi sul territorio

Violenza sulle donne, l'altra pandemia -VIDEO

Lockdown con il violento. Un dramma per moltissime donne di ogni età vittime di mariti, compagni e talvolta persino di figli aggressivi e incapaci di gestire conflittualità e frustrazioni.

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la Violenza sulle Donne, Vercellese e Valsesia promuovono una serie di iniziative volte a far crescere la consapevolezza nei confronti di un fenomeno - quello dei maltrattamenti in ambito domestico - che, durante il lockdown, è cresciuto in modo rilevante anche sul territorio locale.

«In Italia durante il lockdown sono state 5.031 le telefonate valide al 1522, il numero creato dal ministero delle Pari Opportunità - spiega Lella Bassignana, consigliera di Parità della Provincia e referente del Nodo antidiscriminazioni - il 73% in più sullo stesso periodo del 2019. Le vittime che hanno chiesto aiuto sono 2.013 (+59%). Le chiamate motivate da una richiesta di aiuto per violenza subita ammontano a 1.543, ma si chiama anche per avere informazioni sul servizio 1522 (28,3%), o per manifestare altre situazioni di disagio diverse dalla violenza (17,1%). Il 45,3% delle vittime ha paura per la propria incolumità o di morire; il 72,8% non denuncia il reato subito. Nel 93,4% dei casi la violenza si consuma tra le mura domestiche, nel 64,1% si riportano anche casi di violenza assistita che vanno a coinvolgere i minori».

Bassignana, il cui ufficio da anni lavora sia con le scuole che con il mondo del lavoro e del volontariato, ottenendo risultati di notevole rilevanza (ad esempio la recente firma del Protocollo contro le discriminazioni sui luoghi di lavoro da parte di associazioni di categoria, associazioni datoriali e rappresentanti dei lavoratori), in occasione del 25 Novembre accende i riflettori su due tematiche: da un lato la formazione, dall'altro la prevenzione.

«Alle scuole superiori che già avevamo coinvolto nel progetto “What Women Want: RespectUs”, viene proposto di visionare il cortometraggio "Alla pari contro la violenza“ che chiunque può vedere collegandosi al sito https://www.respectus-it.com/ alla voce EVENTI. Mentre, sul versante della prevenzione alle molestie sui luoghi di lavoro c'è da segnalare l'avvio del corso “Molestie e violenza anche di tipo sessuale nei luoghi di lavoro: riconoscere  e gestire la violenza nei luoghi di lavoro” che ha coinvolto legali, esperti di diritto del lavoro, medici e i firmatari del Protocollo anti molestie». Oltre 60 persone che si stanno impegnando in attività di formazione e prevenzione.

A ricordare l'impegno degli enti locali sul versante della prevenzione è Giancarlo Locarni, presidente della Consulta Anci Piemonte per le Pari Opportunità.

E, a livello simbolico, il Comune di Vercelli, accogliendo la proposta del Soroptimist Club, illuminerà di arancione la facciata del Teatro Civico. Un'occaisone, anche per ricordare l'attività dei centri antiviolenza attivi sul territorio vercellese: quello Eos presente nel capoluogo e a Varallo; lo sportello che accoglie le vittime gestito dall'associazione 12Dicembre (e che, proprio in collegamento con il Nodo antidiscriminazione mette anche a disposizione consulenze legali e psicologiche); il centro antiviolenza creato a Santhià a servizio dei Comuni del Cisas; lo sportello aperto a Gattinara per i comuni del Casa.

Il Comune di Borgosesia, oltre ad aderire all'iniziativa Soroptimist, ricorda attraverso un video, alcuni servizi importanti attivati sul territorio e, dal capitano dei Carabinieri Annalisa Menga, comandante della Compagnia di Borgosesia, arriva anche un invito a tutte le donne: «Denunciate abusi e maltrattamenti».

 

redaz

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