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Cintura di Vercelli | 13 novembre 2020, 15:52

Caresana, arrivano i primi 30mila euro per il post alluvione

Tambornino: «Dalla Regione i fondi per la messa in sicurezza della strada in prossimità dell'argine sul torrente Bona e delle sponde del ponte sulla Roggia Molinara»

Caresana, arrivano i primi 30mila euro per il post alluvione

La Regione ha svincolato 30mila euro a favore del Comune di Caresana, che permetteranno al Comune di eseguire i primi indispensabili interventi per la messa in sicurezza di un tratto di strada a ridosso dell’argine in prossimità del torrente Bona e la riqualificazione delle sponde del ponte sulla roggia Molinara. Lo rende noto il sindaco del paese, Claudio Tambornino, ricordando che, a distanza di poco più di un mese dall'alluvione dello scorso ottobre, «il territorio sconta ancora molte ferite da rimarginare».

In paese, lo scorso ottobre, si registrò l'allagamento del cimitero e di due strade adiacenti alla Roggia Molinara di derivazione dalla Torrente Bona. «Quanto accaduto dovrà essere limitato nei prossimi anni cercando soluzioni che possano garantire la sicurezza - spiega Tambornino -. Ci siamo attivati immediatamente e abbiamo avuto in Aipo un interlocutore attento ai problemi emersi che verranno presi in carico e risolti. Altre situazioni, non di competenza Aipo, l’Amministrazione intende affrontarle immantinente in quanto la sicurezza delle cose e soprattutto delle persone non può essere rimandata».

La Regione Piemonte, grazie alla presenza diretta sul territorio del consigliere Angelo Dago, ha verificato la situazione del paese e degli argini a protezione e di tutta la campagna caresanese che è stata devastata dall’alluvione con particolare riferimento alle zone del ponte del Risorgimento e dell’argine maestro crollato a valle del ponte stesso.

Grazie a quest'attività di confronto è stato possibile avere subito i 30mila euro. «Una goccia rispetto agli interventi che dovranno essere attuati per l’intero territorio ma certamente l’inizio di operazioni importanti per la sicurezza dei caresanesi», commenta ancora Tambornino.

redaz

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